Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO I
Delle obbligazioni in generale
CAPO VI
Della delegazione, dell'espromissione e dell'accollo

Art. 1272

Espromissione
TESTO A FRONTE

I. Il terzo che, senza delegazione del debitore, ne assume verso il creditore il debito, è obbligato in solido col debitore originario, se il creditore non dichiara espressamente di liberare quest'ultimo.

II. Se non si è convenuto diversamente, il terzo non può opporre al creditore le eccezioni relative ai suoi rapporti col debitore originario.

III. Può opporgli invece le eccezioni che al creditore avrebbe potuto opporre il debitore originario, se non sono personali a quest'ultimo e non derivano da fatti successivi all'espromissione. Non può opporgli la compensazione che avrebbe potuto opporre il debitore originario, quantunque si sia verificata prima dell'espromissione.


GIURISPRUDENZA

Pagamento spontaneo del terzo – Espromissione – Adempimento del terzo – Animus solvendi debiti alieni – Prova – Rimedi.
Laddove vi sia un’attività solutoria posta in essere autonomamente dal terzo, al fine di qualificare correttamente la fattispecie concreta, è necessario avere riguardo all’animus solvendi debiti alieni del soggetto adempiente, ovvero verificare se questo avesse l’intenzione o meno di assumere su di sé la qualifica di debitore, in quanto tale circostanza costituisce elemento distintivo tra adempimento del terzo, ex art. 1180 cod. civ. ed espromissione, di cui all’art. 1272 cod. civ., ed adempimento del terzo, ex art. 1180 cod. civ.

La prova della predisposizione d’animo del terzo può darsi per presunzioni a partire dai rapporti personali e preesistenti che uniscono le parti e dal contegno mantenuto dal terzo, i quali sono oggetto di un giudizio svolto ex ante, con riferimento al momento in cui il terzo adempieva l’obbligazione altrui.

Sul piano rimediale, il diverso nomen iuris dato alla fattispecie concreta comporta l’esperibilità di strumenti recuperatori diversi; specificamente potrà essere proposta azione di arricchimento senza giusta causa laddove il pagamento integri adempimento del terzo, mentre nell’ipotesi di espromissione cumulativa l’azione dovrà essere promossa ai sensi dell’art. 1299 cod. civ. (Eleonora Marchetto Romano) (riproduzione riservata)
Tribunale Treviso, 28 Gennaio 2022.


Espromissione - Perfezionamento del contratto - Accettazione del creditore - Necessità - Esclusione - Motivi dell'espromittente e rapporti interni con l'obbligato - Rilevanza - Esclusione.
Nell'espromissione, che si perfeziona verso il creditore, senza bisogno di un suo atto di accettazione, quando egli venga a conoscenza dell'impegno assunto dall'espromittente, la causa del contratto è costituita puramente e semplicemente dall'assunzione del debito altrui, essendo irrilevanti sia i rapporti interni intercorrenti tra il debitore e l'assuntore, sia le ragioni che hanno determinato l'intervento di quest'ultimo, essendo invece necessario che il terzo, presentandosi al creditore, non ponga a fondamento del proprio impegno un preesistente accordo con l'obbligato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 22 Luglio 2021, n. 21102.