Diritto Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 9716 - pubb. 18/11/2013

Il deficit intellettivo e volitivo non esclude l’amministrazione di sostegno

Tribunale Milano, 13 Febbraio 2013. Pres., est. Corbetta.


Amministrazione di Sostegno – Interdizione – Criterio discretivo – Deficit intellettivo e volitivo.



L'esteso deficit intellettivo e volitivo può trovare adeguata e sufficiente misura di protezione, ai sensi degli artt. 404 e 405 c.c., nella nomina di un Amministratore di Sostegno: l'ulteriore forma di tutela che consegue all'interdizione, strumento che produce l'effetto di togliere al soggetto la capacità di agire in ogni ambito, si impone quando è necessario inibire allo stesso di esplicitare all'esterno capacità viziate che espongano sé od altri a possibili pregiudizi, e non già quando è la stessa patologia che, per le sue caratteristiche e le modalità di assistenza di cui necessita, mostra di impedirle qualunque contatto diretto e autonomo con la realtà esterna, idoneo a produrre effetti giuridici e negoziali alla stessa potenzialmente pregiudizievoli. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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