Codice Civile


LIBRO TERZO
Della proprietà
TITOLO II
Della proprietà
CAPO II
Della proprietà fondiaria
SEZIONE I
Disposizioni generali

Art. 843

Accesso al fondo
TESTO A FRONTE

I. Il proprietario deve permettere l'accesso e il passaggio nel suo fondo, sempre che ne venga riconosciuta la necessità, al fine di costruire o riparare un muro o altra opera propria del vicino oppure comune.

II. Se l'accesso cagiona danno, è dovuta un'adeguata indennità.

III. Il proprietario deve parimenti permettere l'accesso a chi vuole riprendere la cosa sua che vi si trovi accidentalmente o l'animale che vi si sia riparato sfuggendo alla custodia. Il proprietario può impedire l'accesso consegnando la cosa o l'animale.


GIURISPRUDENZA

Infiltrazioni d’acqua, muffe e fenomeni di analoga tipologia - Impianti comuni - Compromissione della funzionalità - Pregiudizi imminenti ed irreparabili - Lesione dei diritti patrimoniali e non patrimoniali.
L’accesso senza dilazione ai locali costituisce l’unico rimedio in grado di assicurare al Condominio l’esecuzione delle opere necessarie a evitare che il danno agli impianti comuni (comunque già in atto) si ripercuota ulteriormente sulle abitazioni dei condomini interessati ai fenomeni di infiltrazione, con conseguente aggravio di responsabilità nei confronti dei medesimi per lesione dei rispettivi diritti patrimoniali e non patrimoniali (primo tra tutti quello alla salute, senz’altro messo a rischio dalla diffusione di infiltrazioni, muffe e fenomeni di analoga tipologia). (Alberto Prati) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 18 Settembre 2019.


Intervento edilizio su bene di proprietà - Limiti - Danni all'edificio costruito in aderenza - Responsabilità extracontrattuale - Condizioni.
L'intervento di ristrutturazione edilizia da parte del proprietario costituisce esercizio del diritto di proprietà ma non può tradursi in un arbitrio, con la conseguenza che, quando da tale intervento derivi un danno all'altrui edificio costruito in aderenza, a causa della perdita di stabilità, il proprietario ne risponde a titolo di responsabilità extracontrattuale laddove abbia conoscenza della procuranda instabilità del complesso edificato e ometta di approntare le cautele necessarie al fine di evitare pregiudizio all'altrui fabbricato aderente, in violazione del principio del "neminem laedere". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 27 Luglio 2018, n. 19935.


Condominio - Apparecchi radiofonici e televisivi - Antenne esterne - Diritto dell'utente all'installazione sulla proprietà esclusiva altrui - Condizioni - Impossibilità di utilizzare propri spazi - Necessità - Onere della prova a carico dell'utente.
Con riguardo ad un edificio in condominio ed all'installazione d'apparecchi per la ricezione di programmi radiotelevisivi, il diritto di collocare nell'altrui proprietà antenne televisive, riconosciuto dagli artt. 1 e 3 della l. n. 554 del 1940 nonchè 231 del d.P.R. n. 156 del 1973, è subordinato all'impossibilità per l'utente, onerato della corrispondente dimostrazione, di utilizzare spazi propri o condominiali, giacché altrimenti sarebbe ingiustificato il sacrificio imposto ai proprietari. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Luglio 2017, n. 16865.