LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO VII
Della filiazione
CAPO II
Della filiazione naturale e della legittimazione
SEZIONE I
Della filiazione naturale
PARAGRAFO 2
Della dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità naturale

Art. 270

Legittimazione attiva e termine
TESTO A FRONTE

I. L'azione per ottenere che sia dichiarata giudizialmente la paternità o la maternità (1) è imprescrittibile riguardo al figlio.

II. Se il figlio muore prima di avere iniziato l'azione, questa può essere promossa dai discendenti, entro due anni dalla morte (2).

III. L'azione promossa dal figlio, se egli muore, può essere proseguita dai discendenti [legittimi, legittimati o naturali riconosciuti] (2).

IV. Si applica l'articolo 245 (3).



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(1) Con effetto dal 7 febbraio 2014, l'art. 31, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, ha soppresso la parola «naturale».
(2) Con effetto dal 7 febbraio 2014, l'art. 31, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, ha soppresso le parole: «legittimi, legittimati o naturali riconosciuti».
(3) Con effetto dal 7 febbraio 2014, l'art. 31, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154 ha aggiunto il comma.

GIURISPRUDENZA

Dichiarazione giudiziale di paternità naturale – Risarcimento del danno endofamiliare – Concorso di colpa del figlio ultramaggiorenne – Sussistenza – Criterio di liquidazione – Equità – Metà del minimo assegno di mantenimento mensile.
Il ritardo del figlio nel promuovere l’azione di riconoscimento della paternità naturale non può andare a detrimento del padre incrementando sine die l’importo del risarcimento endofamiliare, nei casi in cui l’azione sia concretamente esperibile e non venga esperita.

Il risarcimento del danno deve, in ogni caso, essere parametrato ad un arco temporale in cui può, plausibilmente e secondo l’id quod plerumque accidit, essersi in concreto avvertito il vuoto affettivo-consolatorio dovuto alla mancanza del padre, cioè verosimilmente fino alla maggiore età.

La misura del risarcimento endofamiliare di questo tipo non può che essere stabilita in via equitativa, facendo riferimento al parametro della metà dell’assegno minimo mensile di mantenimento per un figlio. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Vicenza, 24 Ottobre 2019.