Codice Civile


LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO X
Della disciplina della concorrenza e dei consorzi
CAPO II
Dei consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi
SEZIONE I
Disposizioni generali

Art. 2602

Nozione e norme applicabili
TESTO A FRONTE

I. Con il contratto di consorzio più imprenditori istituiscono una organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese.

II. Il contratto di cui al precedente comma è regolato dalle norme seguenti, salve le diverse disposizioni delle leggi speciali.


GIURISPRUDENZA

Opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. – Legittimazione all’intervento nel processo esecutivo dei creditori di un finanziamento cd. in pool – Natura del finanziamento in pool.
Le banche che partecipano ad un finanziamento in pool sono assimilabili analogicamente al consorzio con attività interna. Lo schema convenzionalmente adottato dalle banche finanziatrici è quello di un mandato irrevocabile con rappresentanza (speciale, collettivo e in rem propriam), che priva le singole banche partecipanti al pool della capacità/legittimazione di agire autonomamente per la tutela delle proprie ragioni. Donde l’unica legittimata alla realizzazione forzosa del diritto di credito è la banca capofila, non anche le banche finanziatrici. (Grazia D. Creni) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce, 30 Giugno 2021.


Consorzi - Quorum deliberativi - Previsioni statutarie - Disciplina legale della comunione - Applicabilità - Esclusione.
I quorum deliberativi delle assemblee consortili (nella specie, di un consorzio di urbanizzazione) sono disciplinati esclusivamente dagli accordi tra le parti espressi nello statuto, non trovando quindi applicazione in questi casi le regole legali in materia di comunione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 21 Ottobre 2020, n. 22957.


Consorzi stabili - Autonomia soggettiva, organizzativa e patrimoniale - Somme incamerate dal consorzio fallito - Attribuzione in prededuzione alla sola consorziata esecutrice dei lavori - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
I consorzi stabili con rilevanza esterna, previsti dalla legge n. 109 del 1994, sono enti collettivi dotati di autonomia soggettiva, organizzativa e patrimoniale rispetto alle imprese consorziate, sicché è il consorzio l'unico soggetto legittimato ad agire nei confronti del committente e titolare delle somme riscosse in esecuzione del contratto; ne consegue, pertanto, che non ha fondamento la pretesa della consorziata, assegnataria ed esecutrice dei lavori appaltati, al riconoscimento in prededuzione dei relativi crediti sulle somme incamerate dal consorzio fallito. (Nella specie, la S.C., in applicazione del suesposto principio, ha confermato il decreto di ammissione in chirografo al passivo del consorzio fallito del credito della consorziata per lavori eseguiti da questa successivamente all'apertura del fallimento, non potendo tale esecuzione dei lavori originare alcun credito prededucibile in assenza di espressa autorizzazione all'esercizio provvisorio ex art. 104 l.Fall.). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 18 Gennaio 2018, n. 1192.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratto di consorzio in forma societaria - Scioglimento - Ammissibilità.
Tra i contratti pendenti di cui può essere autorizzato lo scioglimento ai sensi dell’art. 169-bis, comma 1, legge fall. (così come modificato dall’art. 8 del d.l. n. 83 del 2015 convertito in l. n. 6 del 2015) rientra anche – con riferimento al singolo rapporto sociale – il contratto di consorzio costituito in forma societaria. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 18 Gennaio 2016.