LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO V
Degli effetti del contratto
SEZIONE II
Della clausola penale e della caparra

Art. 1382

Effetti della clausola penale
TESTO A FRONTE

I. La clausola, con cui si conviene che, in caso d'inadempimento o di ritardo nell'adempimento, uno dei contraenti è tenuto a una determinata prestazione, ha l'effetto di limitare il risarcimento alla prestazione promessa, se non è stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore.

II. La penale è dovuta indipendentemente dalla prova del danno.


GIURISPRUDENZA

Notaio – Pagamento imposta – Legittimazione ad impugnare la pretesa tributaria – Condizioni

Clausola penale – Natura accessoria e non autonoma rispetto al contratto principale – Non autonoma tassabilità
.
Il notaio rogante è legittimato ad impugnare l’avviso di liquidazione emanato nei suoi confronti quale responsabile d’imposta, proprio perché in tal caso la pretesa tributaria è stata avanzata direttamente nei confronti del notaio.

La clausola penale apposta ex art. 1382 c.c. ad un contratto di affitto di azienda, sotto il profilo tributario deve considerarsi rientrante nell’alveo dell’articolo 21 comma 2 D.P.R. n. 131/1986, con la conseguenza della sua non autonoma tassabilità. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Commissione tributaria regionale Bologna, 05 Giugno 2020.


Contratto di leasing - Eccezione di incompetenza territoriale - Contestazione non rivolta ad elidere tutti i criteri di collegamento -  Sufficienza - Esclusione

Risoluzione per inadempimento di non scarsa importanza - Prova - Decreto ingiuntivo irrevocabile - Sufficienza

Patto contrattuale di confisca dei canoni pagati - Valido e vincolante

Penale - Riduzione in assenza di allegazioni - Esclusione

Mancata riconsegna del bene - Equo compenso ex art. 1526 c.c. -  Calcolo - Impossibilità

Astreinte ex art. 614 bis c.p.c. - Ammissibilità
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In presenza di una clausola contrattuale che riservi al locatore la facoltà di agire “nei fori previsti dalla legge”, l’eccezione di incompetenza territoriale deve contestare tutti i possibili criteri di collegamento e comunque quelli stabiliti dall’art. 20 c.p.c.

L’efficacia di giudicato di un decreto ingiuntivo dichiarato esecutivo, e dunque irrevocabile, legittima la risoluzione del contratto di leasing per inadempimento di non scarsa importanza.

La clausola pattuita nel contratto di leasing di irripetibilità dei canoni riscossi dalla concedente è valida e vincola anche il cessionario del contratto.

L’esercizio del potere riduttivo della penale non può essere esercitato qualora non siano esplicitate valide ragioni.
La mancata restituzione del bene preclude il calcolo dell’equo compenso.

In presenza di una statuizione di condanna alla restituzione del bene concesso in locazione finanziaria, deve essere accolta la domanda ex art. 614-bis c.p.c., tenuto conto del valore della causa, della natura della prestazione, del protrarsi dell’inadempimento e del danno prevedibile dalla ulteriore mancata consegna. (Marco Quagliaro) (riproduzione riservata)
Tribunale Alessandria, 03 Ottobre 2019.


Clausola penale – Disciplina usura – Inapplicabilità.
La funzione risarcitoria della clausola penale ne esclude l’assimilabilità al corrispettivo diretto dell'obbligazione principale rilevante ai fini della normativa sull’usura. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 19 Marzo 2019.


Risoluzione del contratto - Penale pattuita per il ritardo - Cumulabilità con il risarcimento del danno da inadempimento - Sussistenza - Limiti.
L'art. 1383 c.c. vieta il cumulo tra la domanda della prestazione principale e quella diretta ad ottenere la penale per l'inadempimento, ma non esclude che si possa chiedere tale prestazione insieme con la penale per il ritardo e, nella ipotesi di risoluzione del contratto, il risarcimento del danno da inadempimento e la penale per la mancata esecuzione dell'obbligazione nel termine stabilito ovvero, cumulativamente, la penale per il ritardo e quella per l'inadempimento, salva, nel caso di cumulo di penale per il ritardo e prestazione risarcitoria per l'inadempimento, la necessità di tenere conto, nella liquidazione di quest'ultima, della entità del danno ascrivibile al ritardo che sia stato già autonomamente considerato nella determinazione della penale, al fine di evitare un ingiusto sacrificio del debitore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 31 Ottobre 2018, n. 27994.


Obbligazioni e Contratti - Clausola penale - Parziale Adempimento - Riduzione d’ufficio ai sensi dell’art. 1384 c.c..
Il potere di riduzione ad equità della penale contrattuale da parte del giudice, previsto dall’art. 1384 c.c., è posto a tutela dell'interesse generale dell'ordinamento e può essere esercitato d'ufficio per ricondurre l'autonomia contrattuale nei limiti in cui essa appare meritevole di tutela, e ciò sia con riferimento alla penale manifestamente eccessiva, sia con riferimento all'ipotesi in cui la riduzione avvenga perché l'obbligazione principale è stata in parte eseguita, atteso che, in quest'ultimo caso, la mancata previsione da parte dei contraenti di una riduzione della penale in caso di adempimento di parte dell'obbligazione si traduce comunque in una eccessività della penale se rapportata alla sola parte rimasta inadempiuta. (massima ufficiale) Tribunale Milano, 16 Agosto 2017.