Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 19593 - pubb. 03/05/2018

Notizia dell'insolvenza appresa dal PM nello svolgimento di indagini estranee all'ambito del processo penale. Soccombenza del PM e condanna alle spese del Ministero della giustizia

Appello Bari, 23 Aprile 2018. Est. Gaeta.


Processo civile – Pubblico ministero – Appello – Richiesta di rigetto del Procuratore Generale

Fallimento – Procedimento – Richiesta di fallimento del pubblico ministero – Notizia dell'insolvenza appresa nello svolgimento di indagini estranee all'ambito del processo penale – Legittimazione – Esclusione

Registro degli atti non costituenti notizie di reato – Modello 45 – Svolgimento di indagini che preludano alla formulazione di richieste al giudice civile – Esclusione

Processo civile – Pubblico ministero – Impugnazione – Soccombenza del Pubblico ministero – Spese processuali sostenute dalla parte vittoriosa poste a carico del Ministero della Giustizia



Nel processo civile, le conclusioni finali del rappresentante in appello dell'ufficio del Pubblico ministero appellante delimitano l'ambito della decisione del giudice, il quale non può accogliere l'appello del Pubblico ministero se il Procuratore Generale abbia concluso per il suo rigetto.

Il Pubblico ministero non è legittimato a chiedere il fallimento dell'imprenditore, quando abbia appreso la pretesa notizia dell'insolvenza nello svolgimento di indagini totalmente estranee all'ambito del processo penale.

L'iscrizione in modello 45 (registro degli atti non costituenti notizie di reato) di atti non costituenti notizia di reato non può essere finalizzata dal Pubblico ministero allo svolgimento di indagini che preludano alla formulazione di richieste al giudice civile.

E' astrattamente ipotizzabile che, in caso di soccombenza del Pubblico ministero impugnante nel processo civile, le spese processuali sostenute dalla parte vittoriosa siano poste a carico del Ministero della Giustizia.


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