Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 9296 - pubb. 01/07/2010

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Tribunale Udine, 08 Maggio 2013. .


Insinuazione al passivo – Domande tardive – Termine ultimo – Decadenza – Domande ultratardive – Ritardo non imputabile – Riammissione in termini – Art. 294 c.p.c..



Il termine ultimo per la presentazione delle domande tardive di insinuazione al passivo è un termine perentorio di decadenza, superabile solo nel caso di non imputabilità del ritardo, che introduce una deroga processuale al principio della par condicio creditorum, non diversamente da quanto previsto nell’esecuzione individuale per i creditori che non siano muniti di titolo. Infatti, la riserva di ammissibilità della domanda c.d. supertardiva o ultratardiva va considerata una forma di riammissione in termini, con applicazione dei principi fissati dall’art. 294 c.p.c. in tema di mancata conoscenza dell’esistenza del processo a causa della nullità dell’atto di citazione o della sua notificazione, sempre che tali nullità non siano sanate dal raggiungimento dello scopo. (Irma Giovanna Antonini – Riproduzione riservata)


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