Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 26116 - pubb. 03/11/2021

L'accoglimento della revocatoria fallimentare non comporta soltanto l'acquisizione del bene alla massa, ma conferisce al curatore anche il potere di apprensione del cespite

Cassazione civile, sez. III, 03 Agosto 2021, n. 22153. Pres. Frasca. Est. Di Florio.


Azione revocatoria ordinaria e fallimentare - Effetto recuperatorio - Differenze - Fondamento - Conseguenze



Mentre l'accoglimento dell'azione revocatoria ordinaria, con riguardo ad atto dispositivo di un bene, implica una mera declaratoria di inefficacia dell'atto stesso, che consente al creditore vittorioso di aggredire, con successiva esecuzione individuale, l'oggetto dell'atto revocato, l'accoglimento della revocatoria fallimentare, il quale si inserisce in una procedura esecutiva già in atto e caratterizzata dalla acquisizione di tutti i beni che devono garantire le ragioni dei creditori, non comporta soltanto l'acquisizione del bene alla massa attiva per il suo recupero alla funzione di garanzia ex art. 2740 c.c., ma conferisce anche al curatore - a cui compete, ai sensi dell'art. 31 l.fall., l'amministrazione del patrimonio del fallito, inclusi i beni sopravvenuti - il potere di apprensione del cespite per gestirlo nell'interesse della massa, oltre che per sottoporlo ad espropriazione. (massima ufficiale)


Massimario Ragionato



Il testo integrale