Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 24916 - pubb. 25/02/2021

Revocatoria ordinaria, subentro del curatore e improcedibilità

Cassazione civile, sez. III, 06 Luglio 2020, n. 13862. Pres. Travaglino. Est. Positano.


Azione revocatoria ordinaria - Pendenza del relativo giudizio - Fallimento sopravvenuto - Subentro del curatore - Legittimità - Conseguenze - Creditore originario - Legittimazione - Esclusione - Fondamento - Fattispecie



Qualora sia stata proposta un'azione revocatoria ordinaria per fare dichiarare l'inopponibile ad un singolo creditore di un atto di disposizione patrimoniale compiuto dal debitore e, in pendenza del relativo giudizio, a seguito del sopravvenuto fallimento di questi, il curatore subentri nell'azione in forza della legittimazione accordatagli dall'art. 66 l.fall., accettando la causa nello stato in cui si trova, la legittimazione e l'interesse ad agire dell'attore originario vengono meno, con conseguente improcedibilità della domanda dallo stesso proposta, salva la dimostrazione dell'inerzia degli organi della procedura in relazione al diritto azionato. (massima ufficiale)


Massimario Ragionato



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