Diritto del Lavoro


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 24446 - pubb. 31/10/2020

Collocazione in CIG, violazione dei criteri di rotazione e danno non patrimoniale da forzata inattività

Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 28 Settembre 2020, n. 20466. Pres. Berrino. Est. Matilde Lorito.


Collocazione in CIG - Violazione dei criteri di rotazione - Danno non patrimoniale da forzata inattività - Configurabilità - Fondamento



Nell'ipotesi di accertata violazione dei criteri di rotazione per la collocazione in cassa integrazione, cui sia correlata anche la totale privazione di mansioni, il risarcimento del danno patrimoniale da illegittima sospensione - ristorato con il pagamento delle differenze fra il trattamento in CIG e le retribuzioni maturate nei relativi periodi - non assorbe il danno non patrimoniale sofferto per la forzata inattività - da liquidare in base a valutazione equitativa, anche mediante il ricorso alla prova presuntiva - quale lesione del fondamentale diritto al lavoro, inteso soprattutto come mezzo di estrinsecazione della personalità di ciascun cittadino nonché dell'immagine, della dignità e della professionalità del dipendente. (massima ufficiale)


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