Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 16498 - pubb. 12/01/2017

Idoneità del 'pactum de non petendo' ad escludere lo stato d'insolvenza del debitore

Cassazione civile, sez. I, 12 Dicembre 2005, n. 27386. Est. Maria Rosaria Cultrera.


Fallimento - Dichiarazione di fallimento - Stato d'insolvenza - Accertamento - "Pactum de non petendo" - Efficacia - Condizioni



L'efficacia del "pactum de non petendo", pur non condizionata all'adesione di tutti i creditori, è tuttavia correlata alla sua idoneità - che deve essere valutata alla luce della complessiva condizione debitoria dell'impresa, e, quindi anche con riguardo alla scadenza delle obbligazioni escluse dal patto medesimo - ad escludere lo stato d'insolvenza del debitore, se ed in quanto esso testimoni la condizione di credito e di fiducia di cui gode il debitore nel ceto creditorio considerato nel suo complesso. (massima ufficiale)


Massimario Ragionato



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