Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 15748 - pubb. 09/09/2016

Proposta di concordato preventivo da parte di società sciolta ex art.2323 c.c.

Tribunale Mantova, 28 Aprile 2016. Est. Laura De Simone.


Concordato preventivo – Società in accomandita semplice sciolta per mancata ricostituzione della pluralità dei soci – Ammissibilità della domanda

Concordato preventivo – Domanda proposta in proprio dal socio accomandatario – Inammissibilità

Concordato preventivo liquidatorio – Assicurazione ai creditori di pagamento della percentuale minima del 20%



La domanda di concordato preventivo è ammissibile anche al verificarsi di una delle circostanze di cui all’art. 2323 c.c., posto che il venir meno della pluralità dei soci nella società in accomandita semplice non determina l’estinzione della società ma unicamente il suo scioglimento, senza comportare modificazioni soggettive dei rapporti facenti capo all’ente, la titolarità dei quali si concentra nell’unico socio rimasto che li gestisce quindi con finalità liquidatorie. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Non è ammissibile la domanda di concordato preventivo proposta in proprio dal socio accomandatario di una società in accomandita semplice, quand’anche sciolta ex art.2323 c.c., posto che tale soggetto, pur essendo fallibile ex art.147 l.f., non riveste la qualifica di imprenditore commerciale e quindi non può accedere alla procedura di concordato preventivo ma solo, eventualmente, alle procedure previste dalla L.n.3/2012. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

La previsione del comma IV dell’art.160 l.f. come novellato dal D.L.83/2015 in sede di conversione in L. n.132/15, laddove stabilisce che sia assicurato ai chirografari il pagamento del 20% del credito è da intendersi come impegno vincolante e preciso dell’imprenditore supportato da un piano prudenziale e coerente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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