Separazione e Divorzio


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 9226 - pubb. 04/07/2013

Esecuzione del titolo da cui dipende il diritto al mantenimento e domanda riconvenzionale di riduzione

Tribunale Milano, 24 Aprile 2013. Pres., est. Gloria Servetti.


Procedimento per l’esecuzione giudiziale del titolo da cui dipende il diritto al mantenimento – Domanda riconvenzionale del resistente per ottenere una riduzione del mantenimento stesso – Ammissibilità – Esclusione.

Ordine di distrazione – Art. 3 Legge 219/2012 – Richiamo della Legge 898/1970.



La domanda riconvenzionale proposta dal resistente convenuto in giudizio dal ricorrente che abbia agito in processo per l’esecuzione del titolo da cui dipende il suo diritto al mantenimento, non può essere stimata ammissibile in ragione della sua strutturale estraneità all’oggetto del contendere quale dalla parte ricorrente individuato, oggetto che trova il suo essenziale presupposto nell’operatività di un titolo esecutivo già esistente e affatto suscettibile di essere posto in discussione, nella sede adita, relativamente al quantum debeatur, atteso che diversamente si integrerebbe una sorta di inefficacia del titolo medesimo in relazione alla sola proposta istanza intesa a vedere garantito il credito alimentare nella fase meramente attuativa della riscossione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

L’art. 3 comma II legge 219/2012 deve essere nella sua strutturazione visto come estensione alla tutela dei figli nati da coppia non coniugata dell’omologa fattispecie coniata dal legislatore del 1987 nella disciplina divorzile, così accordandosi prevalenza al preciso richiamo della norma di cui all’art. 8, secondo comma e seguenti, legge div. piuttosto che al meno efficace riferimento all’ordine che il giudice può essere chiamato a impartire. Ne discende l’inammissibilità della domanda proposta dall’avente diritto per ottenere il provvedimento di distrazione a mezzo dell’intervento giudiziale, non occorrendo ai fini in parola procedere all’instaurazione di procedimento giudiziale alcuno. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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