Separazione e Divorzio


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 8964 - pubb. 20/05/2013

Doppia cittadinanza del minore e criterio del giudice di maggiore prossimità

Tribunale Milano, 14 Febbraio 2013. Est. Laura Cosmai.


Affidamento e collocamento del minore – Competenza giurisdizionale – Cittadinanza del minore – Minore con doppia cittadinanza – Applicazione del criterio di “prossimità” – Giudice della residenza abituale del minore – Sussiste (Nel caso di specie: Italia – Brasile).



Nell’ipotesi in cui il mero criterio della cittadinanza, al fine di radicare la competenza giurisdizionale, non sia soddisfacente in quanto il minore abbia doppia cittadinanza (nel caso di specie italiana e brasiliana) è opportuno individuare e radicare la competenza in ordine alla decisione sulle questioni che riguardano il suo affidamento e mantenimento al Giudice "di maggiore prossimità" ossia a quello di residenza effettiva ed abituale del minore, al di là delle risultanze anagrafiche: detto Giudice, proprio perché ivi il minore risiede, può attuare in maniera più agile gli strumenti (anche attraverso se del caso indagini sociali) necessari ad accertare le condizioni di vita e psicologiche del minore, la qualità della relazione con il genitore convivente, la maturità e volontà del minore. In particolare, ai fini della individuazione di un auspicabile criterio di individuazione del giudice "più prossimo al minore (criterio della prossimità)" risulta inapplicabile la convenzione dell'Aja del 19.11.1996 sulla competenza, legge applicabile, riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità dei genitori e le misure di protezione dei minori (circa la “competenza”, la Convenzione prevede all’art. 5, comma 1, del capitolo II, che “Le autorità, sia giudiziarie, sia amministrative, dello Stato contraente di residenza abituale del minore sono competenti ad adottare misure tendenti alla protezione della sua persona e dei suoi beni.” principio ribadito dell’art. 11, su cui si impernia tutto il capitolo II circa la “Competenza”. (Legge 218/1995). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Il testo integrale