Codice di Procedura Civile


LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO IV
Dell'espropriazione immobiliare
SEZIONE I
Del pignoramento

Art. 561

Pignoramento successivo
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il conservatore dei registri immobiliari, se nel trascrivere un atto di pignoramento trova che sugli stessi beni è stato eseguito un altro pignoramento, ne fa menzione nella nota di trascrizione che restituisce.

II. L'atto di pignoramento con gli altri documenti indicati nell'articolo 557 è depositato in cancelleria e inserito nel fascicolo formato in base al primo pignoramento, se quello successivo è compiuto anteriormente all'udienza prevista nell'articolo 564 (1). In tale caso l'esecuzione si svolge in unico processo.

III. Se il pignoramento successivo è compiuto dopo l'udienza di cui sopra, si applica l'articolo 524, ultimo comma.



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(1) Le parole «nell'articolo 564» hanno sostituito le parole «nell'articolo 563, secondo comma» con effetto dal 1 marzo 2006 (d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif., in l. 14 maggio 2005, n. 80).

GIURISPRUDENZA

Esecuzione forzata - Art. 561 c.p.c. - Presupposti - Assoggettamento a diversi atti di pignoramento di distinti diritti facenti capo a soggetti differenti, pur se riguardanti il medesimo bene - Inapplicabilità dell'art. 561 c.p.c. - Conseguenze.
L'art. 561 c.p.c. trova applicazione qualora coincidano i beni colpiti da diversi pignoramenti, il che si verifica quando, in momenti diversi, sono assoggettati ad espropriazione i diritti reali vantati dallo stesso esecutato sul cespite colpito, ma non nel caso in cui distinti diritti, facenti capo a soggetti differenti, pur se riguardanti il medesimo bene, siano aggrediti con diversi atti di pignoramento; in quest'ultima ipotesi, infatti, le procedure restano formalmente separate, ma sono trattate, comunque, congiuntamente, al fine di liquidare il cespite con un'unica vendita, con la conseguenza che le vicende della singola procedura non si ripercuotono necessariamente sulle altre. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 20 Dicembre 2021, n. 40847.