Codice Civile


LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO III
Della responsabilità patrimoniale, delle cause di prelazione e della conservazione della garanzia patrimoniale
CAPO II
Dei privilegi
SEZIONE II
Dei privilegi sui mobili
PARAGRAFO 2
Dei privilegi sopra determinati mobili

Art. 2756

Crediti per prestazioni e spese di conservazione e miglioramento
TESTO A FRONTE

I. I crediti per le prestazioni e le spese relative alla conservazione o al miglioramento di beni mobili hanno privilegio sui beni stessi, purché questi si trovino ancora presso chi ha fatto le prestazioni o le spese.

II. Il privilegio ha effetto anche in pregiudizio dei terzi che hanno diritti sulla cosa, qualora chi ha fatto le prestazioni o le spese sia stato in buona fede.

III. Il creditore può ritenere la cosa soggetta al privilegio finché non è soddisfatto del suo credito e può anche venderla secondo le norme stabilite per la vendita del pegno.


GIURISPRUDENZA

Esecuzione per rilascio d’immobile – Beni mobili estranei all’esecuzione – Custode – Disciplina deposito – Applicabilità – Vendita ex art. 2797 cod. civ. – Ammissibilità..
In tema di esecuzione per rilascio di immobili, il soggetto che assume la custodia dei beni mobili che l’esecutato rifiuti di asportare riveste una posizione assimilabile (non già a quella del custode dei beni pignorati o sequestrati, bensì) a quella del depositario di beni mobili per conto del proprietario, atteso che quest’ultimo, con il rifiuto a ritirare gli oggetti, consente ope legis all’applicazione della disciplina del deposito, con la conseguenza che: 1) non spetta al giudice dell’esecuzione fornire autorizzazioni, prescrizioni o quant’altro per l’espletamento dell’attività di custodia, trattandosi di attività che esula dall’ambito dell’esecuzione forzata e che investe piuttosto il rapporto (privatistico) di deposito; 2) il custode-depositario ha un obbligo di conservazione materiale dei beni mobili, ma non anche di amministrazione degli stessi (intesa quale gestione di carattere produttivo); 3) infine, il custode-depositario può non solo richiedere all’esecutato-proprietario in qualunque momento di riprendere i beni, ma anche domandare la vendita degli stessi con le forme di cui all’art. 2797 cod. civ. per il soddisfacimento dei crediti vantati per compenso e spese di conservazione. (Valeria Colandrea) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 29 Ottobre 2013.


Vettore marittimo - Diritto di ritenzione - Collegamento funzionale tra il bene ritenuto e il credito - Sussistenza.
Sussiste un collegamento funzionale tra il bene ritenuto ed il credito vantato sul medesimo bene. Può, pertanto, ritenersi ammissibile l’esercizio di un diritto di ritenzione del vettore marittimo sui beni trasportati, ai sensi degli articoli 2756 e 2761 c.c., a garanzia del pagamento dei crediti dipendenti dal contratto di trasporto. (Dagli articoli 2756 e 2761 deriva un diritto legale di ritenzione a favore del vettore, a garanzia del pagamento dei crediti dipendenti dal diritto di trasporto. Il Tribunale di Roma ha precisato che, in caso di trasporto marittimo, sussiste un collegamento funzionale tra il bene ritenuto ed il credito vantato sul medesimo bene, come richiesto dalla Corte di Cassazione). (Francesco Dialti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 27 Settembre 2013.