Codice Civile


LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO I
Della trascrizione
CAPO II
Della pubblicità dei registri immobiliari e della responsabilità dei conservatori

Art. 2674-bis

Trascrizione e iscrizione con riserva e impugnazione
TESTO A FRONTE

I. Al di fuori dei casi di cui al precedente articolo, qualora emergano gravi e fondati dubbi sulla trascrivibilità di un atto o sulla iscrivibilità di una ipoteca, il conservatore, su istanza della parte richiedente, esegue la formalità con riserva.

II. La parte a favore della quale è stata eseguita la formalità con riserva deve proporre reclamo all'autorità giudiziaria.


GIURISPRUDENZA

Leasing – Esecuzione in forma specifica – Azione surrogatoria – Trascrizione con riserva – Inammissibilità.
Il promissario acquirente di un bene immobile concesso in leasing al suo promittente alienante non ha diritto di ottenere la trascrizione della domanda giudiziale ex art. 2932 cod. civ. svolta in via surrogatoria ex art. 2900 cod. civ. quando per il promittente alienante (conduttore in locazione finanziaria) non sia sorto il diritto di esercitare il riscatto del bene da lui promesso in vendita. (Studio Legale Nicastro & Associati) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 26 Giugno 2019.


Trascrizione – Sentenza di accertamento – Nota di trascrizione – Riserva ex art. 2674 bis c.c. – Frazionamento postumo – Incongruenza dati catastali – Incertezza ex art. 2665 c.c. – Esclusione – Ipotesi.
La trascrivibilità di un provvedimento giudiziale non è esclusa dalla pendenza di procedure di modificazione dei dati catastali allorché i soggetti, i beni ed i diritti siano inequivocabilmente individuati.

Ai fini della trascrivibilità di un atto deve aversi riguardo esclusivamente al contenuto della nota di trascrizione, dovendo le indicazioni ivi riportate permettere di individuare, senza possibilità di equivoci ed incertezze, gli estremi essenziali dell’atto ed i beni ai quali esso si riferisce, non essendo, invece, necessaria la totale sovrapponibilità degli identificativi presenti nel titolo rispetto a quelli indicati nella nota.

(Nel caso di specie, il Collegio ha ritenuto fondato il reclamo esperito avverso la trascrizione con riserva operata dalla Conservatoria dei RRII, ritenendo che non costituisca causa di incertezza ex art 2665 c.c., la mera discrepanza tra i dati catastali indicati nel provvedimento e quelli presenti nella nota di trascrizione - così come definiti in sede di frazionamento postumo - attesa la inequivocabile riconducibilità degli stessi al medesimo bene). (Eleonora Leotta) (riproduzione riservata)
Tribunale Como, 26 Giugno 2019.


Reclamo ai sensi dell’art. 2674 bis codice civile avverso la riserva apposta dal Conservatore dei Registri Immobiliari alla trascrizione ai sensi dell’art. 2653 codice civile della domanda giudiziale avente ad oggetto beni immobili - Accoglimento - Trascrivibilità.
La domanda giudiziale di accertamento dell’avvenuta usucapione di beni immobili può essere trascritta nei registri immobiliari, non presentando l’istituto dell’usucapione profili intrinseci che appalesino un antagonismo logico rispetto alla trascrivibilità, la quale garantisce anzi l’operatività della regola generale della opponibilità della sentenza avverso i successori a titolo particolare del diritto controverso, ai cui fini la trascrizione della domanda (anteriormente a quella dell’atto di acquisto derivativo) si profila come esigenza ineludibile.

Tale formalità, infatti, consente all’usucapiente di utilizzare la stessa nei confronti dei successori a titolo particolare del diritto controverso, senza che l’omissione della detta trascrizione possa incidere pregiudizialmente il piano sostanziale inficiando la portata della fattispecie acquisitiva, la quale, secondo una logica sostanziale, conserva impregiudicata ed intatta la propria tenuta. (Roberta Beretta) (Andrea Gorgoni) (riproduzione riservata)
Tribunale Pavia, 22 Ottobre 2018.


Trascrizione stragiudiziale opposizione alla donazione - Trascrizione con riserva - Reclamo.
L’impossibilità di trascrivere l’opposizione in presenza di un atto dispositivo che, sebbene stipulato in forza di un negozio nominalmente diverso, in realtà dissimuli una donazione, determina l’ingiusta conseguenza di veder sacrificate le aspettative dei prossimi congiunti del donante, i quali sarebbero di fatto privati del beneficio della sospensione di cui all’art. 563, comma 4, c.c. (Felice Cicconi) (Simone Gasparroni) (riproduzione riservata) Appello Roma, 13 Giugno 2017.


Atti soggetti a trascrizione - Reclamo avverso la trascrizione con riserva eseguita dal Conservatore dei Registri Immobiliari.
La circostanza che nell’atto di citazione introduttivo del giudizio di revocatoria ordinaria non risultino formalmente indicati gli estremi della trascrizione del fondo patrimoniale presso la locale Conservatoria non integra un grave e fondato dubbio sulla trascrivibilità di un atto che, a norma dell’art. 2654 bis cod. civ., giustifichi la trascrizione con riserva dell’atto. (Antonino Chiarenza) (riproduzione riservata) Tribunale Enna, 01 Marzo 2017.


Trascrizione sentenza di fallimento – Atti a titolo gratuito – Reclamo ex artt. 2674-bis c.c. e 113 disp att. c.c. – Modalità di trascrizione.
Le trascrizioni nei registri immobiliari ai sensi dell’art. 64 comma II L. Fall. vanno effettuate presentando due note: la prima avrà “codice 617 – sentenza dichiarativa di fallimento” e sarà eseguita a favore della massa dei creditori e contro il fallito; la seconda avrà “codice 600 – atto generico”, riporterà nell’indicazione dell’oggetto “apprensione dei beni al fallimento ex art. 64 comma II L. Fall.” e sarà effettuata sempre a favore della massa dei creditori ma contro sia il fallito sia il terzo avente causa. (Filippo Salvardi) (Stefania Iotti) (Ilaria Lenzini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 13 Ottobre 2016.


Trust - Convenzione dell’Aja - Adesione dello Stato italiano - Compatibilità con la legislazione interna - Ammissibilità di ipotesi di sottoposizione a vincoli di beni determinati anche al di fuori di fenomeni separativi della proprietà o disponibilità dei beni dal disponente

Vincolo di destinazione ex articolo 2645 ter c.c. - Trascrizione e opponibilità di atti relativi a beni immobili o mobili registrati per interessi meritevoli di tutela ex articolo 1322 c.c. - Limite della liceità degli scopi perseguiti - Attribuzione di rilevanza ed efficacia ai più svariati vincoli di destinazione

Trust - Trust autodichiarato privo di effetti traslativi - Trascrivibilità - Contrasto con le norme dell’ordinamento giuridico italiano - Esclusione
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La convenzione dell’Aja, alla quale lo Stato Italiano ha aderito, nel descrivere il trust, non lo circoscrive ad atti esclusivamente traslativi dei beni che ne vengono assoggettati, stabilendo solo che ad essi sia data una specifica destinazione ed uno scopo, sicché la valutazione di compatibilità con la legislazione interna va riferita all’ammissibilità nell’ordinamento di ipotesi di sottoposizione a vincoli di beni determinati anche al di fuori di fenomeni separativi della proprietà, o disponibilità, dei beni stessi dal disponente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La disposizione contenuta nell’articolo 2645 ter c.c., la quale prevede la trascrizione e opponibilità di atti, in contratti, con i quali beni immobili o mobili registrati sono destinati alla radicalizzazione dei più svariati interessi meritevoli di tutela ai sensi dell’articolo 1322, comma 2, c.c. con il solo limite della liceità degli scopi con essi perseguiti, consente di affermare che nel nostro ordinamento è possibile attribuire rilevanza ed efficacia ai più svariati vincoli di destinazione impressi dall’autonomia privata, senza pretendere che gli interessi sottesi siano già selezionati come meritevoli di riconoscimento da una norma positiva, e comunque anche in assenza di atti traslativi dei beni stessi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

In tema di trust, fatta salva la condizione di liceità e compatibilità prevista dall’ultima parte dell’articolo 12 della Convenzione dell’Aja, non vi sono disposizioni espresse nei principi del nostro ordinamento che, ponendosi come limiti interni all’applicabilità dell’articolo 12 stesso, configurino un divieto di trascrizione del trust, anche nella forma del trust interno autodichiarato, che non comporti effetti traslativi dei beni e per la cui ammissibilità, ad eccezione del divieto dell’illiceità, deve considerarsi richiesto il solo rispetto delle condizioni stabilite dalla Convenzione, e cioè: l’esistenza di un atto tra vivi o mortis causa (articolo 2, comma 1), che attui il trasferimento, o la disponibilità e controllo, dei beni al trustee nell’interesse del beneficiario o per un fine specifico (articolo 2, comma 1); la segregazione dei beni rispetto al patrimonio del trustee (art. 2) e la loro intestazione ad esso (articolo 2, lett. b); l’indicazione dei poteri di amministrazione, gestione disposizione in capo a quest’ultimo (articolo 2, lett. c); la risultanza del trust da atto scritto ed il carattere volontario della sua costituzione (articolo 3); la sottoposizione della regolamentazione del trust ad una legge che ne contempli l’istituzione (articolo 6). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Appello Venezia, 10 Luglio 2014.


Ipoteca giudiziale - Titolo per l'iscrizione - Decreti ingiuntivi dichiarati esecutivi a norma dell'articolo 664 c.p.c. - Iscrizione conserva - Esclusione..
Sebbene l’art. 655 c.p.c. non faccia ad essi espresso riferimento, anche i decreti ingiuntivi dichiarati esecutivi a norma dell’art. 664 c.p.c., aventi ad oggetto il pagamento dei canoni nell'ambito del procedimento per convalida di sfratto, costituiscono titolo per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 17 Giugno 2013.


Domanda giudiziale di usucapione – Trascrittibilità – Ammissibilità – Sussiste..
La domanda giudiziale di usucapione è trascrivibile in quanto la trascrivibilità giova tanto a chi propone la domanda quanto, contemporaneamente, alla generale esigenza di certezza relativa alla circolazione dei beni alla cui tutela sono per poste le norme in materia di trascrizione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 15 Novembre 2012.


Onere reale e privilegio speciale - Natura, finalità e differenze tra i due istituti - Trascrivibilità dell'onere reale - Impossibilità di iscrivere o trascrivere il privilegio speciale, anche se assiste un onere trascrivibile..
L'onere reale può sinteticamente definirsi come un peso - generalmente consistente in una vera e propria obbligazione di dare o di facere, anche periodica - che grava su di un immobile, con la caratteristica peculiare che "segue" il bene su cui insiste, in modo tale che chiunque ne diventi successivamente proprietario, è tenuto a far fronte a tale prestazioni.
Tutt'altra natura e finalità ha il privilegio, il quale, a differenza dell'onere reale, trova una compiuta e specifica disciplina normativa, nel codice civile, che ne fornisce anche una definizione: infatti, l'art. 2741, secondo comma, c.c. stabilisce che: "sono cause legittime di prelazione i privilegi, il pegno e le ipoteche": è noto che per causa di prelazione si intende un titolo preferenziale che consente ad un creditore di soddisfarsi con precedenza rispetto ad altri creditori concorrenti, nell'ambito dell'esecuzione forzata sui beni del debitore.
La evidenziata autonomia e diversità dei due istituti, fa sì che la pur affermata trascrivibilità dell'onere reale non determini automaticamente anche la possibilità di trascrivere o iscrivere anche il privilegio che tale onere assiste (fattispecie in tema di onere e privilegio per interventi di bonifica ex art. 253 D.L.vo 152/06). (Massimo Coderoni) (riproduzione riservata)
Tribunale Piacenza, 06 Luglio 2012.