LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO I
Della trascrizione
CAPO I
Della trascrizione degli atti relativi ai beni immobili

Art. 2653

Altre domande e atti soggetti a trascrizione a diversi effetti
TESTO A FRONTE

I. Devono parimenti essere trascritti:

1) le domande dirette a rivendicare la proprietà o altri diritti reali di godimento su beni immobili e le domande dirette all'accertamento dei diritti stessi.

La sentenza pronunziata contro il convenuto indicato nella trascrizione della domanda ha effetto anche contro coloro che hanno acquistato diritti dal medesimo in base a un atto trascritto dopo la trascrizione della domanda;

2) la domanda di devoluzione del fondo enfiteutico.

La pronunzia di devoluzione ha effetto anche nei confronti di coloro che hanno acquistato diritti dall'enfiteuta in base a un atto trascritto posteriormente alla trascrizione della domanda;

3) le domande e le dichiarazioni di riscatto nella vendita di beni immobili.

Se la trascrizione di tali domande o dichiarazioni è eseguita dopo sessanta giorni dalla scadenza del termine per l'esercizio del riscatto, restano salvi i diritti acquistati dai terzi dopo la scadenza del termine medesimo in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda o della dichiarazione;

4) le domande di separazione degli immobili dotali e quelle di scioglimento della comunione tra coniugi avente per oggetto beni immobili.

La sentenza che pronunzia la separazione o lo scioglimento non ha effetto a danno dei terzi che, anteriormente alla trascrizione della domanda, hanno validamente acquistato dal marito diritti relativi a beni dotali o a beni della comunione;

5) gli atti e le domande che interrompono il corso dell'usucapione di beni immobili.

L'interruzione non ha effetto riguardo ai terzi che hanno acquistato diritti dal possessore in base a un atto trascritto o iscritto, se non dalla data della trascrizione dell'atto o della domanda.

II. Alla domanda giudiziale è equiparato l'atto notificato con il quale la parte, in presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all'altra la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri.


GIURISPRUDENZA

Reclamo ai sensi dell’art. 2674 bis codice civile avverso la riserva apposta dal Conservatore dei Registri Immobiliari alla trascrizione ai sensi dell’art. 2653 codice civile della domanda giudiziale avente ad oggetto beni immobili - Accoglimento - Trascrivibilità.
La domanda giudiziale di accertamento dell’avvenuta usucapione di beni immobili può essere trascritta nei registri immobiliari, non presentando l’istituto dell’usucapione profili intrinseci che appalesino un antagonismo logico rispetto alla trascrivibilità, la quale garantisce anzi l’operatività della regola generale della opponibilità della sentenza avverso i successori a titolo particolare del diritto controverso, ai cui fini la trascrizione della domanda (anteriormente a quella dell’atto di acquisto derivativo) si profila come esigenza ineludibile.

Tale formalità, infatti, consente all’usucapiente di utilizzare la stessa nei confronti dei successori a titolo particolare del diritto controverso, senza che l’omissione della detta trascrizione possa incidere pregiudizialmente il piano sostanziale inficiando la portata della fattispecie acquisitiva, la quale, secondo una logica sostanziale, conserva impregiudicata ed intatta la propria tenuta. (Roberta Beretta) (Andrea Gorgoni) (riproduzione riservata)
Tribunale Pavia, 22 Ottobre 2018.


Trascrizione di domanda giudiziale nelle forme del ricorso sommario ex art. 702 bis c.p.c – Ammissibilità – Titoli per la trascrizione di cui all’art. 2657 cod. civ. – Trascrivibilità dell’ordinanza conclusiva del procedimento sommario – Natura di norma speciale dell’art. 702 ter c.p.c.. .
Il ricorso proposto ai sensi dell’art. 702 bis rientra tra le domande trascrivibili ai sensi dell’art. 2653 cod. civ. poiché dà origine ad un procedimento destinato a concludersi con ordinanza dichiarata espressamente trascrivibile dall’art. 702 ter, norma da ritenersi speciale rispetto all’elenco dei titoli trascrivibili contenuto nella norma generale di cui all’art. 2657 cod. civ.. (Francesco Camerino) (riproduzione riservata) Tribunale Agrigento, 10 Aprile 2013.


Trascrizione della domanda giudiziale – Art. 2653 c.c. – Rapporti di vicinato – Violazione delle distanze legali – Actio negatoria.

Trascrizione della domanda giudiziale – Art. 2653 c.c. – Rapporti di vicinato – Violazione delle distanze legali – Limitazione della trascrizione a una parte della proprietà – Tutela cautelare d’urgenza – ricorso ex art. 700 c.p.c. – Rigetto.
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In materia di trascrizione delle domande giudiziali dirette a rivendicare la proprietà o altri diritti reali di godimento su beni immobili ovvero all’accertamento dei diritti stessi, la domanda diretta a denunziare la violazione della distanza legale da parte del proprietario del fondo vicino e ad ottenere l’arretramento della sua costruzione, tendendo a salvaguardare il diritto dell’attore dalla costituzione di una servitù di contenuto contrario al limite violato ed ad impedirne tanto l’esercizio attuale quanto il suo acquisto per usucapione, ha natura di actio negatoria servitutis; essa pertanto è soggetta a trascrizione ai sensi sia dell’art. 2653 n. 2 c.c. che, essendo passibile interpretazione estensiva, è applicabile anche alle domande dirette all’accertamento negativo dell’esistenza di diritti reali di godimento, sia del successivo n. 5 che dichiara trascrivibili le domande che interrompono l’usucapione di beni immobili. (Vincenzo Cannarozzo, Federico Mincao) (riproduzione riservata)

In materia di trascrizione delle domande giudiziali dirette a rivendicare la proprietà o altri diritti reali di godimento su beni immobili ovvero all’accertamento dei diritti stessi, la domanda diretta a denunziare la violazione della distanza legale da parte del proprietario del fondo vicino e ad ottenere l’arretramento della sua costruzione, non vi sono ragioni per limitare la trascrizione a una parte della proprietà coinvolta posto che la domanda di accertamento della violazione delle norme sulle distanze legali non riguarda solo una parte, bensì tutta la proprietà compresi anche i fabbricati eventualmente eretti sulla stessa. (Vincenzo Cannarozzo, Federico Mincao) (riproduzione riservata)
Tribunale Padova, 23 Gennaio 2013.


Domanda giudiziale di usucapione – Trascrittibilità – Ammissibilità – Sussiste..
La domanda giudiziale di usucapione è trascrivibile in quanto la trascrivibilità giova tanto a chi propone la domanda quanto, contemporaneamente, alla generale esigenza di certezza relativa alla circolazione dei beni alla cui tutela sono per poste le norme in materia di trascrizione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 15 Novembre 2012.


Domanda giudiziale di usucapione – Trascrittibilità – Ammissibilità – Esclusione. .
E’ inammissibile la trascrizione della domanda giudiziale di usucapione in considerazione del fatto che le ipotesi che prevedono la trascrizione delle domande giudiziali e consentono l'opponibilità degli effetti degli atti e delle sentenze nei confronti dei terzi sono tassative, non solo nel senso che dalla trascrizione derivano soltanto gli effetti espressamente previsti dalla legge, ma anche e soprattutto nel senso che tali effetti sono prodotti esclusivamente dagli atti e dalle pronunce specificamente indicati nelle norme stesse. Nemmeno la trascrizione può giustificarsi con finalità informativa verso i terzi: nel caso dell’usucapione, l’eventuale acquirente dal convenuto nel giudizio di usucapione non ha bisogno di consultare i registri immobiliari per sapere che esiste una situazione controversa, poiché è sufficiente l’osservazione della realtà concreta per appurare l’esistenza di un soggetto che esercita sul bene una signoria di fatto palesemente incompatibile con il diritto vantato dall’alienante. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 14 Novembre 2012.


Vendita - Patto di prelazione - Domanda giudiziale di accertamento dell'esistenza di un patto di prelazione - Trascrivibilità - Esclusione - Fondamento.
La domanda giudiziale volta ad ottenere l'accertamento dell'esistenza di un patto di prelazione in caso di vendita di un bene immobile, in assenza di una specifica previsione normativa al riguardo, non è suscettibile di essere trascritta; il patto di prelazione, infatti, non può essere assimilato al contratto preliminare, in quanto in quest'ultimo è individuabile un'obbligazione già esistente, rispetto alla quale ha senso assicurare l'effetto di prenotazione della trascrizione, effetto che non è invece collegabile al patto di prelazione, che non prevede alcun obbligo di futuro trasferimento. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 23 Marzo 2011, n. 6597.