Codice Civile


LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO VIII
Dell'azienda
CAPO I
Disposizioni generali

Art. 2562

Affitto dell'azienda
TESTO A FRONTE

I. Le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche nel caso di affitto dell'azienda.


GIURISPRUDENZA

Fallimento - Prosecuzione dell'attività d'impresa - Affitto di azienda - Rilevanza "ex se" - Esclusione - Accertamento di fatto - Necessità.
Ai fini della dichiarazione di fallimento dell'imprenditore commerciale, l'affitto dell'azienda comporta, di regola, la cessazione della qualità di imprenditore, salvo l'accertamento in fatto che l'attività d'impresa sia, invece, proseguita in concreto, non essendo sufficiente affermare la compatibilità tra affitto di azienda e prosecuzione dell'impresa, la quale va positivamente accertata dal giudice del merito. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 16 Marzo 2020, n. 7311.


Locazione di immobile ad uso non abitativo - Affitto di azienda - Differenze - Criterio di individuazione.
La differenza tra locazione di immobile con pertinenze e affitto di azienda consiste nel fatto che, nella prima ipotesi, l'immobile concesso in godimento viene considerato specificamente, nell'economia del contratto, come l'oggetto principale della stipulazione, secondo la sua consistenza effettiva e con funzione prevalente ed assorbente rispetto agli altri elementi, i quali (siano essi legati materialmente o meno all'immobile) assumono carattere di accessorietà e rimangono collegati all'immobile funzionalmente, in posizione di subordinazione e coordinazione, mentre nell'affitto di azienda l'immobile non viene considerato nella sua individualità giuridica, ma come uno degli elementi costitutivi del complesso di beni mobili ed immobili, legati tra di loro da un vincolo di interdipendenza e complementarietà per il conseguimento di un determinato fine produttivo, sicché l'oggetto del contratto è costituito dall'anzidetto complesso unitario. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 25 Settembre 2019, n. 23851.


Azienda - Affitto - Cessazione - Differenza d'inventario - Regolamentazione.
Nell'affitto dell'azienda la differenza tra le consistenze di inventario all'inizio ed al termine del rapporto è regolata in danaro sulla base dei valori correnti al termine dello stesso, con la conseguenza che, ai fini di detta verifica, è necessaria l'esistenza, in concreto, di un inventario iniziale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 18 Ottobre 2018, n. 26193.


Affitto di ramo d’azienda – Cessazione rapporto – Mancata restituzione del compendio aziendale – Pregiudizio di natura esclusivamente patrimoniale – Insolvenza dell’affittuario – Provvedimento ex art. 700 c.p.c. – Ammissibilità.
In tema di risoluzione del contratto di affitto di ramo d’azienda per inadempimento dell’affittuario, costituisce pregiudizio irreparabile ai fini della concessione di un provvedimento d’urgenza volto ad ottenere l’immediata restituzione del compendio aziendale, la situazione di incapienza dell’affittuario la quale, rendendo estremamente difficoltoso per il concedente il recupero coattivo dei canoni rimasti insoluti, genera uno scarto eccessivo tra il beneficio che il concedente può ritrarre dalla tutela d’urgenza e quello assicurato dalla tutela risarcitoria per equivalente nelle forme ordinarie. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 21 Luglio 2017.


Concordato preventivo – Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti – Affitto di azienda – Retrocessione dell’azienda al concedente – Effetti – Trasferimento dei contratti in essere.
Come l’affitto d’azienda produce il trasferimento in capo all’affittuario di tutti i contratti in essere a prestazioni corrispettive in tutto o in parte non eseguite, salvo che siano espressamente escluse per patto scritto tra le parti ovvero abbiano natura esclusivamente personale, così detta norma trova applicazione anche in presenza di un’eventuale retrocessione dell’azienda in capo all’originario imprenditore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Gennaio 2017.


Concordato con continuità aziendale - Affitto di azienda in esercizio precedente alla domanda di concordato - Prosecuzione dell'attività per mezzo dell’affittuario dell'azienda, senza obbligo di acquisto - Fattispecie di cui all'articolo 186 bis L.F. - Insussistenza..
Ove l’imprenditore abbia concesso in affitto la propria azienda in epoca precedente alla presentazione della proposta concordataria – avanzata ai sensi dell’art. 186 bis L.F. – e in quest’ultima si preveda la prosecuzione dell’attività per mezzo dell’affittuario della stessa azienda, senza che sia contestualmente previsto un obbligo di acquisto a suo carico entro un dato termine, non può trovare applicazione la speciale disciplina dettata dall’art. 186 bis L.F., non potendo qualificarsi la fattispecie come concordato con continuità aziendale. (Salvatore Saija) (Riproduzione riservata) Tribunale Patti, 12 Novembre 2013.


Affitto di azienda o di ramo di azienda - Continuazione dell'attività di impresa - Sussistenza..
Nel caso di affitto di azienda o anche solo di un ramo di essa, l'imprenditore non cessa la sua attività di impresa, la quale continuerà ad avere dei ricavi, rappresentati dal canone variabile o fisso, e dei costi, composti in via esclusiva o parziale dalla gestione dei contratti di affitto. L'affitto dell'intera azienda o di un ramo di essa comporta e richiede all'imprenditore una gestione dell'impresa con spese ad essa correlate e con ricavi che possono variare in base all'andamento dell'azienda affittata, con la conseguenza che permane in capo all'imprenditore un rischio imprenditoriale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 27 Febbraio 2013.


Concordato preventivo con continuità aziendale - Affitto di azienda o di ramo d'azienda - Ammissibilità..
L'articolo 186 bis L.F., il quale disciplina il concordato con continuità aziendale, nel prevedere la prosecuzione dell'attività di impresa da parte del debitore, non distingue tra attività esercitata direttamente ed attività esercitata indirettamente dal debitore imprenditore, con la conseguenza che quella di affitto di azienda deve necessariamente ritenersi compresa nell'esercizio dell'attività di impresa e che l'affitto di azienda può rientrare in una delle ipotesi di continuità espressamente previste dal citato articolo 186 bis. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 27 Febbraio 2013.


Concordato preventivo - Affitto di azienda o di ramo d'azienda - Contratto in corso di esecuzione - Applicazione dell'articolo 169 bis L.F..
Poiché la stipula del contratto di affitto di azienda non esclude la continuazione dell'attività di impresa in capo al suo titolare, qualora venga proposta domanda di concordato preventivo, il contratto in questione deve essere considerato un contratto in corso di esecuzione disciplinato dall'articolo 169 bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 27 Febbraio 2013.


Affitto di azienda – Rilascio – Provvedimento di urgenza ex art. 700 c.p.c. – Ammissibilità – Condizioni. .
E’ corretto il ricorso all’art. 700 codice procedura civile per ottenere il rilascio di un’azienda locata qualora le peculiari caratteristiche della stessa e la varietà dei rapporti negoziali che alla medesima fanno capo mal si adattino alle finalità prevalentemente conservative del sequestro giudiziario. (fb) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 02 Febbraio 2010.


Affitto di azienda – Richiesta di rilascio ex art. 700 cod. proc. civ. fondata su gravi inadempimenti – Inidoneità del sequestro giudiziario – Ammissibilità..
In ordine alla pretesa inammissibilità del ricorso ex art. 700 codice procedura civile per difetto di sussidiarietà, l’esperienza giurisprudenziale insegna che nella crisi del rapporto contrattuale di affitto di azienda possono teoricamente trovare spazio tanto la cautela tipica del sequestro giudiziario dell’azienda, quanto la cautela atipica della anticipazione degli effetti restitutori della emananda sentenza di risoluzione del contratto. Le due soluzioni tendono, infatti, a garantire differenti situazioni, atteso che la riacquisizione del compendio aziendale offre al concedente utilità ulteriori e diverse rispetto alla mera custodia o alla gestione temporanea dell’azienda, e pertanto può ritenersi che la tutela atipica per ottenere la restituzione dell’azienda può essere in astratto ritenuta ammissibile. Quanto al periculum in mora lo stesso può risultare dalla consistenza dell’inadempimento e dalle modalità con cui lo stesso si è manifestato e renda indifferibile la restituzione dell’azienda al concedente, il quale in attesa della definizione del giudizio di merito verrebbe altrimenti a rischiare di perdere le potenzialità dell’azienda stessa nel caso in cui il dissesto economico dell’affittuaria conducesse alla chiusura della medesima o comunque ad una forte contrazione dell’attività. (Francesco Santarcangelo) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 20 Gennaio 2010.


Affitto di azienda – Richiesta di rilascio ex art. 700 cod. proc. civ. fondata su gravi inadempimenti – Inidoneità del sequestro giudiziario – Ammissibilità..
Se è vero che la domanda restitutoria che consegue alla risoluzione del contratto di concessione in godimento di azienda può essere sostenuta in sede cautelare dalla richiesta di sequestro giudiziario, è anche vero che nel caso di rischio di perdita definitiva dell’azienda il pregiudizio che ne deriverebbe potrebbe non essere agevolmente quantificabile in termini puramente monetari, in quanto incidente sulla potenzialità economica dell’impresa concessa in affitto e dunque su valori e beni non ristorabili per intero mediante equivalente monetario; in tal caso può quindi essere ordinato il rilascio dell’azienda ai sensi dell’art. 700 codice procedura civile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 13 Ottobre 2009.