LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO X
Della trasformazione, della fusione e della scissione
SEZIONE I
Della trasformazione

Art. 2500

Contenuto, pubblicità ed efficacia dell'atto di trasformazione
TESTO A FRONTE

I. La trasformazione in società per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilità limitata deve risultare da atto pubblico, contenente le indicazioni previste dalla legge per l'atto di costituzione del tipo adottato.
II. L'atto di trasformazione è soggetto alla disciplina prevista per il tipo adottato ed alle forme di pubblicità relative, nonché alla pubblicità richiesta per la cessazione dell'ente che effettua la trasformazione.
III. La trasformazione ha effetto dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari di cui al comma precedente.

GIURISPRUDENZA

Dichiarazione di fallimento - Trasformazione eterogenea - Trasformazione di impresa individuale in società a responsabilità limitata - Cancellazione dal registro delle imprese - Decorrenza del termine di cui all'articolo 10 legge fall..
Poiché la trasformazione eterogenea ha effetto (salvo che consti il consenso dei creditori) decorsi sessanta giorni dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari previsti dall'articolo 2500 c.c., consistente nella cancellazione dal registro delle imprese dell'ente, il termine dell'anno per la dichiarazione di fallimento dell'imprenditore individuale che abbia dato corso alla trasformazione in società a responsabilità limitata decorre dalla cancellazione dell'impresa individuale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 05 Novembre 2015.


Fallimento - Società in accomandita semplice - Trasformazione della società in società semplice - Previsione come oggetto sociale dell'ente risultante dalla trasformazione della liquidazione delle attività dell'accomandita - Natura commerciale di tale attività - Qualificazione della società risultante dalla trasformazione come società irregolare - Configurabilità - Sussistenza - Conseguenze - Assoggettabilità a fallimento.
Il principio - desumibile dalla disciplina degli artt. 2498 e 2500 cod. civ. in punto di trasformazione di società di persona in società di capitali - secondo cui la trasformazione di una società non dà luogo ad un nuovo ente, ma integra una mera mutazione formale di un'organizzazione, che sopravvive alla vicenda della trasformazione senza soluzione di continuità, deve reputarsi applicabile anche nel caso di mutamento inverso (trasformazione, cosiddetta regressiva, da società di capitali a società di persone) ed anche nei casi di mutamento nell'ambito di ognuno dei due tipi di società, come nell'ipotesi di trasformazione di una società in accomandita semplice in una società, la quale, essendo stata lasciata ferma l'identità ed integrità dell'impresa commerciale già gestita nella forma precedente, deve qualificarsi come "irregolare", ancorché nel relativo atto sia stata qualificata "semplice", dovendosi, in particolare, ravvisare quella identità ed integrità e, quindi, giustificarsi la qualificazione come società irregolare della società risultante dalla trasformazione, allorquando l'oggetto sociale dell'ente risultato dalla trasformazione sia stato limitato alla gestione della liquidazione delle attività e passività al fine di ottenere il massimo ricavato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Aprile 1999, n. 4270.