Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO IX
Dei fatti illeciti

Art. 2058

Risarcimento in forma specifica
TESTO A FRONTE

I. Il danneggiato può chiedere la reintegrazione in forma specifica qualora sia in tutto o in parte possibile.

II. Tuttavia il giudice può disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente, se la reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa per il debitore.


GIURISPRUDENZA

Omessa verifica di iscrizione ipotecaria sull'immobile compravenduto - Conseguenze - Risarcimento del danno - Condanna del notaio alla cancellazione della formalità non rilevata - Ammissibilità - Condizioni.
Nel caso in cui il notaio rogante non adempia all'obbligazione di verificare l'esistenza di iscrizioni ipotecarie relative all'immobile compravenduto, dichiarando come libero un bene che risulta, invece, gravato da ipoteca, il risarcimento del danno conseguente può essere disposto anche in forma specifica, mediante condanna del medesimo notaio alla cancellazione della formalità non rilevata, a condizione che sia possibile ottenere il consenso del creditore e che l'incombente non sia eccessivamente gravoso, avuto riguardo sia alla natura dell'attività occorrente allo scopo sia all'entità della somma da pagare in rapporto all'ammnotare del danno. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 21 Gennaio 2020, n. 1270.


Proprietà – Occupazione sine titulo di immobile – Azioni personali a difesa della proprietà – Azione di reintegrazione in forma specifica – Azione di restituzione – Natura – Onere della prova – Risarcimento del danno – Danno in re ipsa – Presunzione iuris tantum .
L’azione di restituzione di un immobile occupato sine titulo da un terzo, essendo diretta a ottenere la rimozione di una situazione lesiva del diritto di proprietà, non accompagnata dalla contestuale richiesta di declaratoria del diritto reale, esorbita dai limiti della negatoria servitutis e può assumere la veste dell'azione di reintegrazione in forma specifica di natura personale. Ne consegue che il proprietario che esperisca tale azione non è gravato dall’onere di provare il proprio diritto ma può limitarsi a dimostrare l’avvenuta consegna del bene in base ad un titolo e del successivo venir meno, per qualsiasi causa, di quest’ultimo ovvero ad allegare l’insussistenza ab origine di qualsiasi titolo legittimante l’occupazione del terzo.

Il danno da occupazione illegittima di un immobile è in re ipsa, in ragione dell'utilità normalmente conseguibile nell'esercizio delle facoltà di godimento e di disponibilità del bene insite nel diritto dominicale, e costituisce oggetto di una presunzione iuris tantum, che può essere superata ove si dimostri che il proprietario si è intenzionalmente disinteressato dell'immobile ed abbia omesso di esercitare su di esso ogni forma di utilizzazione; la relativa liquidazione può essere operata dal giudice sulla base di presunzioni semplici, con riferimento al cosiddetto danno figurativo, qual è il valore locativo del bene usurpato. (Nel caso di specie il Tribunale di Como, accertata la mancanza di un titolo legittimante l’occupazione da parte del convenuto dell’immobile attoreo e ravvisata la sussistenza del danno in re ipsa, non avendo il convenuto – rimasto contumace – fornito la prova contraria, ha provveduto a quantificare quest’ultimo sulla base dei listini OMI allegati in atti dalla parte attrice). (Curzio Fossati) (riproduzione riservata)
Tribunale Como, 28 Marzo 2018.


Responsabilità Civile – Incidente sciistico – Disciplina speciale prevista dalla legge 263/2003 – Diligenza particolare richiesta allo sciatore che procede a monte.
Agli incidenti sciistici si applica la disciplina speciale prevista dalla legge 263/2003 secondo la quale, nel caso di scontro tra sciatori, anche se vige la regola per cui, fino a prova contraria, si presume che ciascuno di essi abbia concorso ugualmente a produrre il danno, allo sciatore che procede a monte è richiesta una particolare diligenza (con norme ulteriormente dettagliate dal D.M. 20 dicembre 2005, n. 20288 che contiene il c.d. «Decalogo dello sciatore»). (Gianfranco Di Garbo) (riproduzione riservata) Tribunale Lecco, 15 Gennaio 2017.