LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO VII
Del pagamento dell'indebito

Art. 2037

Restituzione di cosa determinata
TESTO A FRONTE

I. Chi ha ricevuto indebitamente una cosa determinata è tenuto a restituirla.

II. Se la cosa è perita, anche per caso fortuito, chi l'ha ricevuta in mala fede è tenuto a corrisponderne il valore; se la cosa è soltanto deteriorata, colui che l'ha data può chiedere l'equivalente, oppure la restituzione e un'indennità per la diminuzione di valore.

III. Chi ha ricevuto la cosa in buona fede non risponde del perimento o del deterioramento di essa, ancorché dipenda da fatto proprio, se non nei limiti del suo arricchimento.


GIURISPRUDENZA

Impossibilità sopravvenuta del godimento dell'immobile a causa di evento non imputabile al debitore – Risoluzione del contratto – Art. 1591 c.c. – Applicabilità Esclusione – Fondamento – Art. 1463 c.c. – Applicabilità – Conseguenze – Domanda di restituzione dell’immobile – Necessità – Danno da ritardata restituzione – Oneri probatori gravanti sul locatore.
In caso di risoluzione del contratto di locazione per impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile alle parti (nella specie per lo stato di inagibilità dell'immobile conseguente ad evento sismico), non trova applicazione l'art. 1591 c.c. - non essendo configurabile il godimento, anche di mero fatto, dei beni già locati e la possibilità di una utilizzazione diretta o di un reimpiego da parte del locatore dei beni stessi nel periodo tra la cessazione del contratto e la effettiva riconsegna - ma la disciplina generale dettata dall'art. 1463 c.c. Ne consegue che il locatore è tenuto, per far valere il diritto alla restituzione del bene, a formulare apposita domanda - valendo essa a rendere imputabile al conduttore il ritardo - e, per ottenere il risarcimento del danno per ritardata restituzione, a dare prova di aver subito un effettivo pregiudizio dalla mancata disponibilità dell'immobile, non potendo tale pregiudizio ritenersi sussistente in re ipsa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 26 Settembre 2019, n. 23987.