LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO VII
Del pagamento dell'indebito

Art. 2036

Indebito soggettivo
TESTO A FRONTE

I. Chi ha pagato un debito altrui, credendosi debitore in base a un errore scusabile, può ripetere ciò che ha pagato, sempre che il creditore non si sia privato in buona fede del titolo o delle garanzie del credito.

II. Chi ha ricevuto l'indebito è anche tenuto a restituire i frutti e gli interessi dal giorno del pagamento, se era in mala fede, o dal giorno della domanda, se era in buona fede.

III. Quando la ripetizione non è ammessa, colui che ha pagato subentra nei diritti del creditore.


GIURISPRUDENZA

Azione di rivalsa del debitore garantito da garanzia a prima richiesta verso il beneficiario Limiti - Assenza di rivalsa del garante - Esclusione - Necessità preventiva escussione da parte del garante che si è rivalso verso il debitore.
Il debitore di un rapporto obbligatorio il cui adempimento sia stato garantito da una garanzia a prima richiesta, ha diritto a ripetere dal garantito quanto percepito in eccedenza mediante l’intera escussione della garanzia, rispetto all’importo del suo effettivo credito, soltanto se sia stato vittoriosamente escusso dal garante che abbia pagato il beneficiario, in quanto, qualora non sia stato assoggettato a rivalsa, non ha alcuna legittimazione sostanziale a richiedere al garantito una somma percepita indebitamente non da lui ma da altro soggetto, ovvero dal prestatore della garanzia. In mancanza della rivalsa da parte del garante, infatti, il debitore non ha titolo per richiedere indietro al garantito, in tutto o in parte, una somma che questi ha percepito non da lui ma da un terzo. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 27 Settembre 2016, n. 18995.