Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO V
Dei titoli di credito
CAPO IV
Dei titoli nominativi

Art. 2022

Trasferimento
TESTO A FRONTE

I. Il trasferimento del titolo nominativo si opera mediante l'annotazione del nome dell'acquirente sul titolo e nel registro dell'emittente o col rilascio di un nuovo titolo intestato al nuovo titolare. Del rilascio deve essere fatta annotazione nel registro.

II. Colui che chiede l'intestazione del titolo a favore di un'altra persona, o il rilascio di un nuovo titolo ad essa intestato, deve provare la propria identità e la propria capacità di disporre, mediante certificazione di un notaio o di un agente di cambio. Se l'intestazione o il rilascio è richiesto dall'acquirente, questi deve esibire il titolo e dimostrare il suo diritto mediante atto autentico.

III. Le annotazioni nel registro e sul titolo sono fatte a cura e sotto la responsabilità dell'emittente.

IV. L'emittente che esegue il trasferimento nei modi indicati dal presente articolo è esonerato da responsabilità, salvo il caso di colpa.


GIURISPRUDENZA

Titoli azionari - Momento traslativo della proprietà - Trasferimento mediante girata - Sufficienza - Transfert da parte della società - Rilevanza ai fini della legittimazione - Rifiuto del transfert - Legittimità - Condizioni.
Nel caso di trasferimento mediante girata (art. 2023 c.c.), il momento traslativo della proprietà delle azioni nominative si produce quando sia stata apposta sul titolo la girata piena, mentre il cd. transfert (ossia l’annotazione del nominativo del nuovo socio nel registro dell’emittente ex art. 2022 c.c.) attiene alla fase esecutiva e certificativa del trasferimento, incidendo soltanto sulla legittimazione del nuovo socio: il quale, pertanto, pur non potendo esercitare alcun diritto sino a quando non si sia provveduto a tale ultima formalità, è pur sempre titolare del diritto di proprietà sul titolo. Ne consegue che, quando vi sia stato il trasferimento della partecipazione, la società è tenuta a provvedere agli adempimenti riconnessi al transfert e non può addurre la mala fede del possessore del titolo per rifiutarvi di procedervi senza che sia stato privato di effetti il trasferimento, mediante il positivo esercizio delle azioni a ciò destinate. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 20 Gennaio 2017, n. 1588.


Processo esecutivo - Conflitto tra acquirente di azioni nominative e creditore pignorante - Criterio di risoluzione - Acquisto in buona fede in conformità delle norme che ne disciplinano la circolazione o il pignoramento - Necessità..
Il conflitto tra creditore pignorante e acquirente di azioni nominative va risolto in favore di chi per primo, in buona fede, abbia compiuto le formalità necessarie per eseguire un pignoramento valido ed efficace ovvero le formalità necessarie per ottenere l’intestazione del proprio nominativo sul titolo e nel registro della società emittente. (Sergio Rossetti) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 05 Giugno 2013.


Sequestro in generale di un diritto menzionato in un titolo di credito – Annotazione del vincolo sul titolo e sul libro soci – Necessità esclusivamente ai fini dell’opponibilità a terzi cessionari non legittimati..
Il combinato disposto degli artt. 1997, 2024 e 2022, comma 3, c.c. stabilisce che il sequestro di un diritto menzionato in un titolo di credito non ha effetto nei confronti dell’emittente se non si attua sul titolo e che tale attuazione avviene mediante annotazione a cura e responsabilità della società emittente. Le dette annotazioni sul titolo e sul libro soci servono, tuttavia, solo affinché la società emittente possa rendere opponibile il vincolo a terzi cessionari nei modi previsti nei termini di legge. (Edgardo Riccardi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 14 Maggio 2013.