Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO I
Della vendita
SEZIONE I
Disposizioni generali
PARAGRAFO 1
Delle obbligazioni del venditore

Art. 1478

Vendita di cosa altrui
TESTO A FRONTE

I. Se al momento del contratto la cosa venduta non era di proprietà del venditore, questi è obbligato a procurarne l'acquisto al compratore.

II. Il compratore diventa proprietario nel momento in cui il venditore acquista la proprietà dal titolare di essa.


GIURISPRUDENZA

Cessione di credito multipla – Concorso tra più cessionari dello stesso credito – Vendita di cosa altrui e titolarità del credito – Non applicabilità dell’art. 1478 C.C..
La regola dettata dal primo comma dell’art. 1265 c.c., sul concorso tra più cessionari dello stesso credito da parte dell’unico cedente, trova applicazione fino a quando la cessione è notificata al debitore ceduto o è da questi accettata.

Invero, il potere del cedente di ritrasferire il medesimo credito si esaurisce nel momento della notificazione della cessione al debitore ceduto o quando questi l’abbia accettata.

In caso di successiva retrocessione del credito da parte del primo cessionario, il secondo cessionario non acquista la titolarità del credito, a sensi del secondo comma dell’art. 1478 c.c., in tema di vendita di cosa altrui, poiché la cessione di credito è regolata dal capo V del titolo I del Libro IV che disciplina tutte le modalità di circolazione dei crediti, senza prevedere in alcun caso l’effetto previsto dall’art. 1478 c.c..

L’art. 1478 c.c., è collocato all’interno della disciplina speciale del contratto di compravendita con riferimento imprescindibile a detta disciplina e fa riferimento ad una res oggetto di vendita, sicché l’applicazione analogica ad un rapporto di credito non è plausibile. (Andrea Giacomelli) (riproduzione riservata)
Appello Venezia, 20 Aprile 2021.


Processo esecutivo – Poteri del G.E. in tema di accertamento della proprietà del bene pignorato – Usucapione abbreviata – Vendita del bene che costituisce l’intera massa ereditaria.
Il Giudice dell’esecuzione non può d’ufficio accertare l’intervenuta usucapione abbreviata ex art. 1159 c.c., essendo all’uopo necessaria una specifica domanda che può essere eventualmente proposta anche in via surrogatoria dal creditore procedente.

La vendita, da parte di uno dei coeredi, del bene ereditario che costituisce l’intera massa ereditaria, a differenza della vendita dei diritti su singoli bene ereditari, è valida ed efficace come vendita della quota di comproprietà spettante al cedente in quanto l’effetto traslativo non è subordinato all’assegnazione della quota su detto in sede di divisione (Cass., sez. II, 19/02/2019, n. 4831; Cass., sez. II, 10/12/2014, n. 26051)

Nella fase cautelare dell'opposizione endoesecutiva rimane fermo l'esercizio dei poteri di ufficio del G.E. di direzione e controllo degli atti del processo esecutivo, che possono essere esercitati anche ai fini dell'utile prosecuzione del processo esecutivo. (Stefano Vitale) (riproduzione riservata)
Tribunale Napoli, 18 Luglio 2019.


Divorzio – Accordi negoziali – Clausola di trasferimento di immobile – Validità.
La clausola di trasferimento di un immobile tra i coniugi, contenuta nei verbali di separazione o recepita dalla sentenza di divorzio congiunto o, ancora, sulla base di conclusioni uniformi – come è accaduto nel caso di specie – è valida tra le parti e nei confronti dei terzi, essendo soddisfatta l’esigenza della forma scritta. (Adelaide Caravaglios) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Agosto 2014, n. 18066.