LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO VI
Della rappresentanza

Art. 1392

Forma della procura
TESTO A FRONTE

I. La procura non ha effetto se non è conferita con le forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere.


GIURISPRUDENZA

Delibera condominiale approvata con il voto determinante del rappresentante del condomino privo di delega – Sua invalidità – Esclusione – Legittimazione di altri condomini a far valere tale mancanza – Esclusione – Applicabilità della disciplina di cui all’art. 1392 c.c. – Riconoscimento.
In materia di delibere condominiali, anche dopo l’introduzione, ad opera dalla Legge 11 dicembre 2012, n. 220, dell’art. 67 delle disp. att. c.c., deve ritenersi valido il principio, affermato dalla Suprema Corte prima della riforma, secondo cui «i rapporti tra il rappresentante intervenuto in assemblea ed il condomino rappresentato sono disciplinati dalle regole sul mandato, con la conseguenza che l’operato del delegato nel corso dell’assemblea non è nullo e neppure annullabile, ma inefficace nei confronti del delegante fino alla ratifica di questi». (Cass. 4531/2003).

La norma suddetta infatti non individua le conseguenze della sua inosservanza e, in difetto di tale precisazione, la nullità della volontà espressa dal rappresentante apparente del condomino (perché privo di delega o perché nominato senza osservare le modalità di cui all’art.1106 c.c.), alla quale conseguirebbe l’invalidità dalla delibera adottata con il suo voto, non può essere affermata in via interpretativa.

Deve quindi ritenersi che, anche dopo la novella, il voto espresso in assemblea dal falsus procurator del condomino sia inefficace nei confronti del solo rappresentato in virtù dell’art. 1392 c.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Verona, 15 Ottobre 2019.


Conferimento del potere di rappresentanza - Modalità - Procura verbale o tacita - Ammissibilità - Limiti - Comportamento concludente dei condomini - Idoneità - Fattispecie.
La nomina dell'amministratore del condominio è soggetta all'applicazione dell'art. 1392 c.c., sicché, salvo siano prescritte forme particolari e solenni per il contratto che il rappresentante deve concludere, la procura di conferimento del potere di rappresentanza può essere verbale o tacita, e può risultare, indipendentemente dalla formale investitura assembleare e dall'annotazione nello speciale registro di cui all'art. 1129 c.c., dal comportamento concludente dei condomini, che abbiano considerato l'amministratore tale a tutti gli effetti, rivolgendosi a lui abitualmente in detta veste, senza metterne in discussione i poteri di gestione e di rappresentanza del condominio. (Fattispecie relativa a nomina anteriore all'entrata in vigore della legge n. 220 del 2012). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 04 Febbraio 2016, n. 2242.