Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO V
Degli effetti del contratto
SEZIONE I
Disposizioni generali

Art. 1376

Contratto con effetti reali
TESTO A FRONTE

I. Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata, la costituzione o il trasferimento di un diritto reale ovvero il trasferimento di un altro diritto, la proprietà o il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto del consenso delle parti legittimamente manifestato.


GIURISPRUDENZA

Negozio di cessione di cubatura - Natura giuridica - Conseguenze impositive.
Il negozio di cessione di cubatura tra privati, con cui il proprietario di un fondo distacca, in tutto o in parte, la facoltà inerente al suo diritto dominicale di costruire nei limiti della cubatura assentita dal piano regolatore e, formandone un diritto a sè stante, lo trasferisce a titolo oneroso al proprietario di altro fondo urbanisticamente omogeneo, è atto immediatamente traslativo di un diritto edificatorio di natura non reale a contenuto patrimoniale, non richiedente la forma scritta "ad substantiam" e trascrivibile ex art. 2643, n. 2-bis, c.c.; ne consegue che, ai fini del registro, è assoggettabile ad imposta proporzionale ai sensi dell'art. 9 della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986 nonché, in caso di trascrizione e voltura, è assoggettabile ad imposta ipotecaria e catastale nella misura fissa propria degli atti diversi da quelli traslativi o costitutivi di un diritto reale immobiliare ex artt. 4 della Tariffa allegata al d.lgs. n. 347 del 1990 e 10, comma 2, del d.lgs. cit. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 09 Giugno 2021, n. 16080.


Diritto di edificare – Cessione di cubatura in comproprietà – Azione di riduzione in pristino

Diritto di edificare – Diritto e tutela reale – Forma dell’atto dispositivo
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Capacità edificatoria in proprietà indivisa fra più soggetti: l’utilizzo da parte di uno dei comunisti in assenza del consenso unanime dei comproprietari costituisce atto dispositivo in violazione dell’art. 1102 c.c. e accorda ai comproprietari il diritto alla riduzione in pristino.

Il diritto di edificare connesso ad una proprietà fondiaria, stante la sua natura reale, impone la forma scritta ad substantiam al contratto di costituzione o trasferimento, alla luce del combinato disposto degli artt. 1376, 2643 n. 2 bis e 2644 c.c.. (Leonardo Torsani) (riproduzione riservata)
Appello Bologna, 13 Maggio 2020.


Notariato - Responsabilità - Procura speciale a vendere - Autenticazione del notaio - Violazione dovere di diligenza qualificata nella identificazione del soggetto che ha rilasciato la procura - Responsabilità del notaio anche nei confronti del terzo interessato all'acquisto - Sussistenza - Fondamento.
Il notaio che, nella autenticazione di una procura speciale a vendere preparatoria del successivo contratto traslativo, violi il dovere di diligenza qualificata impostogli ai fini dell'identificazione del soggetto che rilascia detta procura, può essere chiamato a rispondere, a titolo di responsabilità contrattuale, in applicazione dei principi in tema di cd. contatto sociale qualificato, anche dei danni cagionati al terzo interessato all'acquisto in conseguenza di tale negligente identificazione, poiché il contratto d'opera professionale finalizzato al rilascio della procura speciale, benché formalmente concluso fra il notaio e il futuro venditore ed avente ad oggetto un negozio unilaterale, è fonte di obblighi di protezione pure nei confronti dell'aspirante compratore, il quale va qualificato come "terzo protetto dal contratto". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 08 Aprile 2020, n. 7746.


Revocatoria fallimentare - Consegna al creditore, da parte del debitore, di assegno bancario o circolare all'ordine di terzo e da questi girato in bianco - Pagamento del debitore al creditore - Sussistenza - Revocabilità - Condizioni.
In tema di revocatoria fallimentare, la consegna al proprio creditore, da parte del debitore, di un assegno bancario o circolare all'ordine di altro soggetto, e da questi girato in bianco, si presume, salvo prova contraria, che integri pagamento da parte del debitore stesso che abbia operato la consegna ed è come tale revocabile nel concorso dei presupposti di cui all'art. 67 l.fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 Gennaio 2019, n. 1871.


Pubblico registro automobilistico - Regime pubblicitario - Efficacia dell'iscrizione - Natura consensuale del contratto di vendita di autoveicolo - Risultanze del registro - Valore di presunzione semplice.
L'efficacia dell'iscrizione del bene nel P.R.A. è preordinata al solo fine di regolare pretese contrastanti sullo stesso veicolo da parte di coloro che abbiano causa da uno stesso autore; al di fuori di tale ipotesi, considerata la natura consensuale del contratto di vendita di autoveicolo, e che quindi l'effetto traslativo della proprietà si realizza a seguito del mero consenso delle parti, ex art. 1376 c.c. le risultanze del pubblico registro hanno il valore di presunzione semplice, che può essere vinta con ogni mezzo di prova. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 Ottobre 2015.


Curatore - Declaratoria di nullità di decreto di acquisizione di titoli reso dal giudice delegato ex art. 25 legge fall. e condanna del curatore alla restituzione degli stessi - Allegata risoluzione di una permuta anteriore al fallimento - Qualità di terzo del curatore convenuto - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.
Il curatore del fallimento, nei cui confronti siano proposte una domanda di nullità di un decreto di acquisizione di titoli reso dal giudice delegato ex art. 25 legge fall. ed altra di condanna alla restituzione di detti titoli, sul presupposto dell'avvenuta risoluzione per mutuo dissenso, in epoca anteriore al fallimento, di un contratto di permuta dei titoli medesimi, concluso dall'imprenditore poi fallito, non sta in giudizio in sostituzione dei creditori al fine della ricostruzione del patrimonio originario del fallito (e, dunque, nella veste processuale di terzo), bensì nella stessa posizione sostanziale e processuale che sarebbe spettata a quest'ultimo, trattandosi di azione vertente su poste passive entrate a far parte del patrimonio già prima della dichiarazione di fallimento ed indipendentemente dal dissesto, successivamente verificatosi. (Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha confermato la decisione censurata dal curatore, assumendo che questi, senza impugnare l'atto, ne aveva contestato gli effetti in sé, così assumendo la medesima posizione del fallito). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 31 Ottobre 2012, n. 18844.