LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO I
Delle obbligazioni in generale
CAPO IV
Dei modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall'adempimento
SEZIONE V
Dell'impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al debitore

Art. 1256

Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea
TESTO A FRONTE

I. La obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile.

II. Se l'impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell'adempimento. Tuttavia l'obbligazione si estingue se l'impossibilità perdura fino a quando, in relazione al titolo dell'obbligazione o alla natura dell'oggetto, il debitore non può più essere ritenuto obbligato a eseguire la prestazione ovvero il creditore non ha più interesse a conseguirla.


GIURISPRUDENZA

Locazione – Affitto di azienda – Emergenza COVID-19 – Obbligo di pagamento dei canoni – Parziale e temporanea impossibilità della prestazione di consentire l’uso dei locali per la destinazione dedotta in contratto.
L’art. 91, comma 1, del decreto c.d. Cura Italia del 17 marzo 2020, nella parte in cui prevede una “esclusione di responsabilità del debitore” incide sull’obbligo del debitore inadempiente di risarcire il danno causato dal tardivo o mancato adempimento, ma non lo libera dai propri obblighi contrattuali.

Nell’ambito di un rapporto di locazione, la citata norma non consente dunque di incidere sull’obbligazione di pagamento del canone nell’ipotesi in cui il conduttore sia stato costretto a sospendere l’attività d’impresa, soluzione che può invece essere reperita nel combinato disposto degli artt. 1256 c.c. e 1464 c.c..

In tal caso ricorre difatti una ipotesi di impossibilità della prestazione della pare affittante che si caratterizza per essere:
a) parziale, laddove la prestazione del locatore è divenuta impossibile quanto all’obbligo di consentire all’affittuario l’esercizio del diritto a svolgere l’attività, ma è rimasta possibile quanto alla concessione del diritto di fruire dei locali per altri usi;
b) temporanea perché l’inutilizzabilità del ramo di azienda affittato per la vendita al dettaglio è stata limitata per il periodo durante il quale le autorità hanno impedito lo svolgimento dell’attività per far fronte all’emergenza COVID-19. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 29 Maggio 2020.


Obbligazioni - "Factum principis" - Onere della prova - Inadempimento - Esonero del debitore da responsabilità - Condizioni - Prova della non imputabilità - Necessità - Configurabilità di un "factum principis" - Rilevanza - Limiti - Fattispecie.
In materia di responsabilità contrattuale, perché l'impossibilità della prestazione (nella specie conseguente al sequestro penale dell’impianto di depurazione del ristorante oggetto del contratto di locazione) costituisca causa di esonero del debitore da responsabilità, deve essere offerta la prova della non imputabilità, anche remota, di tale evento impeditivo, non essendo rilevante, in mancanza, la configurabilità o meno del "factum principis". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 25 Maggio 2017, n. 13142.


Efficacia esecutiva dell’ordinanza ex art. 702 ter c.p.c. impugnata – Istanza di sospensione ex art. 283 c.p.c. e 351 co. 2° c.p.c. – Fumus boni iuris: il Patto di Stabilità non legittima l’inadempimento od il ritardato adempimento – Accoglimento dell’istanza di sospensione..
Rilevato che nella specie non può essere esclusa, alla sommaria cognitio qui consentita, una riforma della sentenza gravata poiché il patto di Stabilità non legittima l’eccezione di inadempimento nei rapporti iure privatorum. (Feliciano Dal Bo) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 17 Febbraio 2014.


Impossibilità – Impossibilità sopravvenuta di utilizzazione della prestazione – Configurabilità – Sussiste..
L’impossibilità sopravvenuta della prestazione si ha non solo nel caso in cui sia divenuta impossibile l'esecuzione della prestazione del debitore, ma anche nel caso in cui sia divenuta impossibile l'utilizzazione della prestazione della controparte, quando tale impossibilità sia comunque non imputabile al creditore e il suo interesse a riceverla sia venuto meno, verificandosi in tal caso la sopravvenuta irrealizzabilità della finalità essenziale in cui consiste la causa concreta del contratto e la conseguente estinzione dell'obbligazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 04 Ottobre 2010.