Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO I
Delle obbligazioni in generale
CAPO IV
Dei modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall'adempimento
SEZIONE I
Della novazione

Art. 1230

Novazione oggettiva
TESTO A FRONTE

I. L'obbligazione si estingue quando le parti sostituiscono all'obbligazione originaria una nuova obbligazione con oggetto o titolo diverso.

II. La volontà di estinguere l'obbligazione precedente deve risultare in modo non equivoco.


GIURISPRUDENZA

Natura novativa dell’accordo transattivo – Scioglimento parziale dei contratti controversi in sede di accordo – Compatibilità

Nullità dell’accordo transattivo ex art. 1972 comma 1 c.c. per illiceità dei contratti derivati – Insussistenza

Annullabilità dell’accordo transattivo per errore sulla natura non par dei contratti derivati – Insussistenza

Annullabilità dell’accordo transattivo per errore sugli esiti economici del contratto mantenuto in sede di accordo – Insussistenza

Nullità dell’accordo transattivo per violazione degli obblighi informativi di cui alle Comunicazioni Consob n. 98080595 e n. 98088209 del 1998 – Insussistenza
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Il fatto che in sede transattiva si sia mantenuto in vita un contratto non è prova decisiva della natura conservativa della intera transazione, valendo tale contratto come sottoscritto ex novo a seguito di nuove valutazioni.

I vizi di strutturazione degli swap in maniera adeguata alle esigenze dell’investitore ineriscono la causa concreta del contratto e non l’ammissibilità o ripudio del contratto da parte dell’ordinamento, non essendo tale nullità annoverabile tra i contratti illeciti o aventi causa vietata dalla legge.

La scoperta in epoca successiva alla transazione della natura non par del contratto derivato transatto risulta irrilevante, in quanto è possibile far valere solo gli errori di diritto che hanno costituito la causa unica all’accettazione del contratto.

La divergenza tra i calcoli effettuati in sede transattiva ed i reali effetti economici del contratto mantenuto con l’accordo non costituisce errore sull’oggetto delle prestazioni, ma solo sulla profittevolezza dell’operazione transattiva, né la transazione può essere impugnata per lesione.

La violazione degli obblighi informativi di cui alle Comunicazioni Consob n. 98080595 e n. 98088209 del 1998 nell’esecuzione del contratto oggetto di transazione, riguarda la corretta esecuzione del contratto e non la sua validità. (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 10 Marzo 2021.


Locazione - Novazione del rapporto di locazione - Configurabilità - "Aliquid novi", "animus" e "causa novandi" - Modificazioni accessorie - Irrilevanza - Fattispecie.
In tema di locazione, non è sufficiente ad integrare novazione del contratto la variazione della misura del canone o del termine di scadenza, trattandosi di modificazioni accessorie, essendo invece necessario, oltre al mutamento dell'oggetto o del titolo della prestazione, che ricorrano gli elementi dell'"animus" e della "causa novandi". (Nella fattispecie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto novato il rapporto locativo sebbene le parti avessero pattuito modifiche soltanto accessorie, come la previsione della risoluzione in caso di ritardato pagamento, il prolungamento della durata del rapporto e la misura dell'aggiornamento del canone). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 13 Ottobre 2020, n. 22126.


Vendita - Obbligazioni del venditore - Garanzia per i vizi della cosa venduta - Termini e condizioni dell'azione - Prescrizione dell'azione - Impegno del venditore ad eliminare i vizi - Accettazione del compratore - Effetti - Insorgenza di un'autonoma obbligazione di fare - Conseguenze.
In tema di garanzia per i vizi della cosa venduta, di cui all'art. 1490 c.c., qualora il venditore si impegni ad eliminare i vizi e l'impegno sia accettato dal compratore, sorge un'autonoma obbligazione di "facere", che, ove non estingua per novazione la garanzia originaria, a questa si affianca, rimanendo ad essa esterna e, quindi, non alterandone la disciplina. Ne consegue che, in tale ipotesi, anche considerato il divieto dei patti modificativi della prescrizione, sancito dall'art. 2936 c.c., l'originario diritto del compratore alla riduzione del prezzo ed alla risoluzione del contratto resta soggetto alla prescrizione annuale, di cui all'art. 1495 c.c., mentre l'ulteriore suo diritto all'eliminazione dei vizi ricade nella prescrizione ordinaria decennale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 06 Giugno 2017, n. 14005.


Contratto di locazione – Novazione del contratto di locazione e modificazioni accessorie – Variazione del canone..
In materia di locazione, affinché vi sia novazione del contratto di locazione non è sufficiente la variazione della misura del canone, trattandosi di modificazioni accessorie, giacché la novazione oggettiva del rapporto obbligatorio postula il mutamento dell'oggetto e del titolo della prestazione, ex art. 1230 c.c., mentre la stessa non è ricollegabile alle mere modificazioni accessorie, ai sensi dell'art. 1231 c.c.. (Michela Forte) (riproduzione riservata) Tribunale Rossano, 06 Febbraio 2013.