Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO I
Delle obbligazioni in generale
CAPO II
Dell'adempimento delle obbligazioni
SEZIONE I
Dell'adempimento in generale

Art. 1183

Tempo dell'adempimento
TESTO A FRONTE

I. Se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita, il creditore può esigerla immediatamente. Qualora tuttavia, in virtù degli usi o per la natura della prestazione ovvero per il modo o il luogo dell'esecuzione, sia necessario un termine, questo, in mancanza di accordo delle parti, è stabilito dal giudice.

II. Se il termine per l'adempimento è rimesso alla volontà del debitore, spetta ugualmente al giudice di stabilirlo secondo le circostanze; se è rimesso alla volontà del creditore, il termine può essere fissato su istanza del debitore che intende liberarsi.


GIURISPRUDENZA

Compravendita – Consegna – Competenza – Pagamento sia previsto successivamente alla consegna.
Ai fini della determinazione della competenza territoriale in base al criterio del forum destinatae solutionis, la designazione contrattuale del luogo di adempimento dell’obbligazione di pagare il prezzo della compravendita di beni mobili presso l’acquirente, alla consegna della cosa, opera solo nell’ipotesi dell’adempimento, mentre nel caso di inadempimento, seguito da azione giudiziale del venditore, riprende vigore il regolamento legale del luogo di pagamento ex art. 1498 c.c., e, conseguentemente, detto luogo coincide con quello del domicilio del venditore creditore, per cui ai sensi dell’art. 1498 c.c., il pagamento del prezzo della vendita, in mancanza di pattuizioni od usi diversi, deve avvenire contestualmente all’atto della consegna; ne consegue che, ove il pagamento non avvenga in tale momento, lo stesso va effettuato al domicilio del creditore.

Pertanto, nel caso in cui, il pagamento sia previsto successivamente alla consegna della merce e il venditore abbia agito in via giudiziale per ottenere l’adempimento all’obbligazione di pagamento, la competenza secondo il criterio del forum destinatae solutionis va individuata seguendo il criterio dell’art. 1498 c.c., comma 3, ossia nel domicilio del venditore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. VI, 23 Settembre 2020, n. 19894.


Socio di cooperativa edilizia - Finanziamento in favore della società - Espressa pattuizione dell'obbligo di restituzione - Necessità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
Il finanziamento del socio di cooperativa edilizia in favore della società partecipata è riconducibile alla figura dei contratti con scopo di mutuo, ove l'obbligo di restituzione è insito nell'operazione compiuta, senza che sia necessaria una esplicita pattuizione che lo preveda; il mutuante può infatti ricorrere al giudice per ottenere la fissazione del termine di adempimento di tale obbligo, qualora non indicato dalle parti, fermo restando che la prescrizione del corrispondente diritto comincia a decorrere dalla data di stipula del mutuo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 15 Gennaio 2020, n. 732.


Contratto di mutuo - Validità di titolo esecutivo - Quietanza liberatoria - Sufficienza.
In presenza di quietanza liberatoria rilasciata nell’atto stesso dal mutuatario il mutuo ha efficacia di titolo esecutivo. La quietanza di pagamento è un atto di scienza che il creditore può impugnare dimostrando che il divario esistente fra realtà e dichiarato è conseguenza di errore di fatto o violenza. Fuori da questi casi vale il principio di autoresponsabilità, che vincola il quietanzante alla contra se pronuntiatio asseverativa del fatto dell’intervenuto pagamento seppure non corrispondente al vero. Ogni utilizzo successivo del denaro dato in mutuo è quindi da ritenere riconducibile a disposizioni date dal mutuatario e alla tutela degli interessi dello stesso, come appunto verificatosi nel caso in esame, in cui il mutuatario ha disposto l’accredito di tale somma su un conto vincolato infruttifero appositamente acceso presso la banca ed intestato alla parte mutuataria medesima, a tutela degli interessi della stessa: ciò che rileva, quindi, non è la gestione del conto vincolato, bensì la circostanza che lo stesso sia stato costituito su disposizione del mutuatario e dopo il rilascio di quietanza liberatoria. (Francesca Dell’Anna Misurale) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce, 20 Settembre 2019.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Esecuzione - Termine.
L'interpretazione secondo buona fede di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182-bis legge fall. porta a ritenere che le attività previste quali controprestazioni delle rinunce dei creditori debbano svolgersi ed esaurirsi nell'arco di un periodo di tempo determinato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 23 Novembre 2015.


Revocatoria fallimentare - Esenzione per i pagamenti nei termini d'uso - Interpretazione - Tempistica coerente con il regolamento negoziale o usuale tra le parti - Pagamento nei termini indicati in fattura - Pagamenti intervenuti in data anteriore - Pagamenti avvenuti in ritardo divenuto consuetudine tra le parti.
Deve intendersi effettuato "nei termini d'uso" quel pagamento eseguito nell'esercizio dell'attività di impresa (indipendentemente dal fatto che si tratti di pagamento di beni o servizi indispensabili all'attività) che non solo sia avvenuto con mezzi normali (ossia con denaro contante, bonifico, assegno o strumenti parimenti ordinari) ma anche con la tempistica coerente con il regolamento negoziale ovvero, in via subordinata, usualmente in essere tra le parti e, dunque, anch'essa caratterizzata da profili di normalità.

Il pagamento nei termini d'uso è certamente quello che interviene, fatta salva l'ipotesi di uno specifico diverso regolamento negoziale, in un arco temporale compreso tra la prestazione del servizio o la consegna del bene e la scadenza del termine che è prassi indicare in fattura per il pagamento. Dalla data di esecuzione della prestazione o di consegna del bene alla data di scadenza del termine indicati in fattura il pagamento è in ogni momento dovuto (ai sensi dell'articolo 1183 c.c., posto che se non è determinato il tempo dell'adempimento il creditore può esigerlo immediatamente) e dunque in qualsiasi momento dovesse sopraggiungere interverrebbe in un arco temporale indubbiamente caratterizzato, in diritto, da profili di normalità, perché normale è il pagamento che interviene dopo l'esecuzione della prestazione ed entro il termine indicato in fattura dal creditore; lo stesso può dirsi per i pagamenti che dovessero intervenire in un tempo successivo, ma assai prossimo, alla scadenza indicata. Anomali, al contrario dovrebbero ritenersi i pagamenti che avvengono in data anteriore alla prestazione del servizio (o alla consegna del bene) ovvero con significativo ritardo rispetto alla data di scadenza indicata in fattura, purché non si tratti di significativo ritardo costante, ossia di ritardo divenuto a sua volta tra le parti una vera e propria consuetudine. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 29 Luglio 2014.


Contratto preliminare di vendita senza previsione di termine di adempimento – Giustificato recesso dal contratto per decorso di periodo di tempo congruo in relazione alla natura del contratto..
In assenza di previsione del termine di adempimento del contratto preliminare, questo può dedursi dalla natura del rapporto; pertanto può ritenersi inadempiuto il contratto quando sia decorso un periodo di tempo congruo in relazione all'oggetto della prestazione ineseguita; nella fattispecie, il decorso di oltre sei anni tra la stipula del contratto e la proposizione della domanda consente di ritenere concretizzato l'inadempimento del convenuto. (Luca Del Moro) (riproduzione riservata) Tribunale Belluno, 30 Dicembre 2013.