Codice Civile


LIBRO TERZO
Della proprietà
TITOLO VIII
Del possesso
CAPO I
Disposizioni generali

Art. 1141

Mutamento della detenzione in possesso
TESTO A FRONTE

I. Si presume il possesso in colui che esercita il potere di fatto, quando non si prova che ha cominciato a esercitarlo semplicemente come detenzione.

II. Se alcuno ha cominciato ad avere la detenzione, non può acquistare il possesso finché il titolo non venga a essere mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il possessore. Ciò vale anche per i successori a titolo universale.


GIURISPRUDENZA

Possesso idoneo ad usucapire – “Traditio” eseguita in virtù di contratto inefficace – “Animus rem sibi habendi” – Configurabilità – Fattispecie.
In tema di possesso idoneo all'usucapione, la "traditio" della cosa avvenuta in forza di un contratto che, sia pure inefficace, risulti comunque diretto a trasferire la proprietà del bene costituisce elemento idoneo a fare ritenere che la relazione di fatto instauratasi tra l'"accipiens" e la "res tradita" sia sorretta dall'"animus rem sibi habendi". (Nella specie, la S.C., in applicazione del principio sopra enunciato, ha cassato la sentenza di appello che, in un giudizio di usucapione, aveva ricondotto la materiale disponibilità di tre immobili ad un contratto di comodato, escludendo dalla ricostruzione fattuale le vicende legate ad una scrittura privata in cui l'attore aveva ceduto un terreno a terzi ricevendo in permuta il diritto di proprietà sulle tre unità immobiliari da costruire). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 17 Giugno 2021, n. 17388.


Tributi locali - ICI - Soggetto passivo dell'imposta - Proprietario di un bene oggetto di preliminare di compravendita con consegna anticipata del bene - Promissario acquirente - Assoggettabilità ad imposta - Esclusione - Ragioni.
In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), dalla lettura combinata degli artt. 1 e 3 del d.lgs. n. 504 del 1992 si evince che soggetto passivo dell'imposta può essere soltanto il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento sull'immobile. Ne deriva che, non potendo ritenersi soggetto passivo dell'imposta il promissario acquirente sulla base del contratto preliminare ad effetti anticipati, in quanto mero detentore qualificato, tenuto al pagamento dell'imposta è unicamente il proprietario dell'immobile compromesso in vendita. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 07 Giugno 2017, n. 14119.


Procedimento cautelare - Azione possessoria - Reclamo - Deposito cartaceo - Ammissibilità - Pluralità di eredi - Compossesso.
È rituale e ammissibile il deposito con modalità cartacea del reclamo ai sensi dell’art. 669-terdecies c.p.c.
In caso di pluralità di eredi (o di chiamati all’eredità) il compossesso in capo a ciascuno non è escluso dalla circostanza che uno solo di essi abbia la detenzione del bene ereditario e dunque sia l’unico ad esercitare “fattualmente” il possesso; deve essere, pertanto, tutelato il compossesso degli altri eredi qualora il coerede-compossessore detentore compia atti che determinino, durevolmente, una situazione tale da impedire o restringere o rendere più gravoso il godimento spettante agli altri compossessori e quindi tale da evidenziare un possesso esclusivo ed "animo domini" su tutta la cosa ovvero che comportino l’apprensione esclusiva del bene, con mutamento dell'originario compossesso in possesso esclusivo. (Gregorio Troilo) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 08 Novembre 2016.


Bene comune - Possesso "ad usucapionem" - Contenuto - Comportamento di dubbia valenza - Comunicazione della volontà di possedere in via esclusiva - Necessità - Fattispecie in tema di bene condominiale.
In tema di comunione, non essendo ipotizzabile un mutamento della detenzione in possesso, né una interversione del possesso nei rapporti tra i comproprietari, ai fini della decorrenza del termine per l'usucapione è idoneo soltanto un atto (o un comportamento) il cui compimento da parte di uno dei comproprietari realizzi l'impossibilità assoluta per gli altri partecipanti di proseguire un rapporto materiale con il bene e, inoltre, denoti inequivocamente l'intenzione di possedere il bene in maniera esclusiva, sicché, in presenza di un ragionevole dubbio sul significato dell'atto materiale, il termine per l'usucapione non può cominciare a decorrere ove agli altri partecipanti non sia stata comunicata, anche con modalità non formali, la volontà di possedere in via esclusiva. (In applicazione dell'anzidetto principio, la S.C. ha ritenuto che il giudice di merito avesse, correttamente, escluso l'avvenuto acquisto per usucapione, da parte di un condomino, della porzione del condotto di scarico della spazzatura adiacente al suo appartamento per non essersi palesata in forme inequivoche per gli altri condomini l'intenzione di possedere attesa l'impossibilità, per loro, di ispezionare il condotto a causa del blocco degli sportelli di accesso - presenti su tutti i ballatoi - dovuto a ragioni pratiche e di sicurezza). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 09 Giugno 2015, n. 11903.