Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 66 ∙ (Azione revocatoria ordinaria )


Proponibilità nei confronti di soggetto fallito
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Proponibilità nei confronti di soggetto fallito

Azione revocatoria – In genere – Natura – Oggetto – Reintegrazione della generica garanzia patrimoniale dei creditori – Rilevanza del bene oggetto dell’atto revocato – Finalità di recuperare il bene alienato alla propria esclusiva garanzia patrimoniale – Esclusione – Azione proposta nei confronti del fallimento dell'acquirente – Insinuazione al passivo – Rimessa al giudice delegato la delibazione della pregiudiziale costitutiva
Oggetto della domanda di revocatoria (ordinaria o fallimentare) non è il bene in sè, ma la reintegrazione della generica garanzia patrimoniale dei creditori mediante l'assoggettabilità del bene a esecuzione;
Il bene dismesso con l'atto revocando viene in considerazione, rispetto all'interesse dei creditori dell'alienante, soltanto per il suo valore.
Ove l'azione costitutiva non sia stata dai creditori dell'alienante introdotta prima del fallimento dell'acquirente del bene che ne costituisce oggetto, essa stante l'intangibilità dell'asse fallimentare in base a titoli formati dopo il fallimento (cd. cristallizzazione) - non può essere esperita con la finalità di recuperare il bene alienato alla propria esclusiva garanzia patrimoniale, poichè giustappunto si tratta di un'azione costitutiva che modifica ex post una situazione giuridica preesistente.
In questo caso i creditori dell'alienante (e per essi il curatore fallimentare ove l'alienante sia fallito) restano tutelati nella garanzia patrimoniale generica dalle regole del concorso, nel senso che possono insinuarsi al passivo del fallimento dell'acquirente per il valore del bene oggetto dell'atto di disposizione astrattamente revocabile, demandando al giudice delegato di quel fallimento anche la delibazione della pregiudiziale costitutiva. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 24 Giugno 2020, n. 12476.


Garanzia patrimoniale – Azione revocatoria – In genere – Effetti – Natura costitutiva

Garanzia patrimoniale – Azione revocatoria – In genere – Esperibilità nei confronti di fallimento – Inammissibilità

La sentenza che accoglie la domanda revocatoria, sia essa ordinaria o sia fallimentare, in forza di un diritto potestativo comune, al di là delle differenze esistenti tra le medesime, ma in considerazione dell'elemento soggettivo di comune accertamento da parte del giudice, quantomeno nella forma della scientia decoctionis, ha natura costitutiva, in quanto modifica "ex post" una situazione giuridica preesistente, sia privando di effetti atti che avevano già conseguito piena efficacia, sia determinando, conseguentemente, la restituzione dei beni o delle somme oggetto di revoca alla funzione di generale garanzia patrimoniale (art. 2740 c.c.) ed alla soddisfazione dei creditori di una delle parti dell'atto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Non è ammissibile un'azione revocatoria, non solo fallimentare ma neppure ordinaria, nei confronti di un fallimento, stante il principio di cristallizzazione del passivo alla data di apertura del concorso ed il carattere costitutivo delle predette azioni; il patrimonio del fallito è, infatti, insensibile alle pretese di soggetti che vantino titoli formatisi in epoca posteriore alla dichiarazione di fallimento e, dunque, poichè l'effetto giuridico favorevole all'attore in revocatoria si produce solo a seguito della sentenza di accoglimento, tale effetto non può essere invocato contro la massa dei creditori ove l'azione sia stata esperita dopo l'apertura della procedura stessa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 23 Novembre 2018, n. 30416.


Fallimento - Azione revocatoria - Proponibile nei confronti di soggetto già fallito - Contrasto di giurisprudenza
La Prima Sezione della Corte di Cassazione ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione di massima di particolare importanza, oggetto altresì di contrasto, riguardante la proponibilità dell'azione revocatoria nei confronti di un soggetto già fallito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 25 Gennaio 2018, n. 1894.