Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 66 ∙ (Azione revocatoria ordinaria )


Finanziamento fondiario destinato ad estinguere un debito preesistente
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In generaleRito applicabilePrescrizione e decadenzaOnere della provaEccezione revocatoriaConvenuto residente in altro stato UEIntervento in causa del CuratoreObbligo di concludere in contratto definitivoScissioneFondo patrimonialeAtti del socio illimitatamente responsabileFinanziamento fondiario destinato ad estinguere un debito preesistenteRinuncia alla azione di riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie lesive della quota di riservaProponibilità nei confronti di soggetto fallitoCessione del contratto di leasingCessione di creditiDatio in solutumAlienazione del bene da parte del terzo acquirenteProsecuzione della revocatoria ordinaria promossa dal creditoreAccordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l.f.Amministrazione straordinariaGiudicato tra fallito e creditoreRegime intermedio


Finanziamento fondiario destinato ad estinguere un debito preesistente

Azione revocatoria - Ordinaria - Ipoteca a garanzia di un finanziamento erogato al solo fine di ripianare una pregressa esposizione debitoria - Atto autonomo a titolo gratuito - Regime degli atti non onerosi
Ai fini dell’azione revocatoria ordinaria, la costituzione di un’ipoteca a garanzia di un finanziamento erogato al solo fine di ripianare una pregressa esposizione debitoria nei confronti della banca costituisce autonomo atto a titolo gratuito posto che da un lato la garanzia non accede al rapporto originario ripianato, dall’altro la stessa non viene costituita contestualmente al sorgere dell’originario credito (art. 2901, 2 comma c.c.). Come tale, pertanto l’atto è revocabile secondo il regime probatorio semplificato previsto per gli atti non onerosi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 02 Aprile 2021, n. 9193.


Revocatoria ordinaria - Mutuo garantito da ipoteca per ripianare un precedente mutuo - Revocabilità - Condizioni - Fattispecie
In tema di fallimento, la stipulazione di un contratto di mutuo con la contestuale concessione d'ipoteca sui beni del mutuatario, ove non risulti destinata a procurare a quest'ultimo un'effettiva disponibilità, essendo egli già debitore in virtù di un rapporto obbligatorio non assistito da garanzia reale, è revocabile, in presenza dei relativi presupposti, in quanto diretta, per un verso ad estinguere con mezzi anormali la precedente obbligazione, per altro verso a costituire una garanzia per il debito preesistente, dovendosi ravvisare il vantaggio conseguito dalla banca non già nella stipulazione del negozio in sé, ma nell'impiego dello stesso come mezzo per la ristrutturazione di un passivo almeno in parte diverso. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la pronuncia di merito che nel caso di due banche mutuanti, una sola delle quali vantava un un precedente credito nei confronti della mutuataria, non aveva differenziato la posizione dell'altra, la quale effettivamente aveva erogato le somme alla debitrice con contestuale iscrizione dell'ipoteca su suoi immobili, senza tuttavia beneficiare dell'estinzione anticipata del proprio credito). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 22 Febbraio 2021, n. 4694.


Fallimento - Finanziamento fondiario destinato ad estinguere un debito preesistente - Scopo diverso rispetto alla funzione tipica dei negozi in tal modo collegati - Lesione della par condicio creditorum - Revocabilità
L’atto di stipula di un finanziamento fondiario, allorché le somme siano destinate ad estinguere un debito precedentemente contratto dallo stesso debitore, acquisendo così il creditore una causa di prelazione, costituisce un procedimento indiretto, in cui il negozio è sì realmente voluto, ma intende raggiungere uno scopo diverso rispetto alla funzione tipica dei negozi in tal modo collegati in sfavore della par condicio creditorum. Logica conseguenza è dunque la revocabilità dell’intera operazione che non è peraltro ostativa all’ammissione al passivo del credito derivante dalla concessione della somma a titolo di finanziamento. (Marco Greggio) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 29 Dicembre 2017.