Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 182-ter ∙ (Transazione fiscale)


Obbligatorietà della transazione fiscale
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Dopo la l. 11 dicembre 2016, n. 232
Falcidia Iva e ritenute
Proposta contestuale al deposito della domanda di concordatoPagamento dilazionato di crediti tributari e previdenzialiDegrado dei crediti privilegiatiRispetto ordine delle cause di prelazioneConfronto fra la soluzione concordataria e lo scenario liquidatorio

Dopo il D.L. 7 ottobre 2020 n. 125
Cram down fiscale e contributivo


Obbligatorietà della transazione fiscale

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Art. 182-ter l.f. ante novella di cui all'art. 1, comma 81, della l. n. 232 del 2016 -  Obbligatorietà esclusione - Principio di indisponibilità della pretesa tributaria - Infondatezza
In tema di concordato preventivo, la c.d. "transazione fiscale" di cui all'art. 182-ter l.fall., nel testo introdotto dal d.lgs. n. 5 del 2006 e successivamente modificato, ma non ancora novellato dall'art. 1, comma 81, della I. n. 232 del 2016, che ha segnato l'obbligatorietà del procedimento ivi descritto in funzione della riduzione dei crediti tributari, si configura come istituto meramente facoltativo e accessorio, essendo rimessa al debitore la facoltà di ricorrervi e rimanendo per questi ferma la possibilità di prospettare la falcidia o la dilazione del pagamento di tutte le proprie passività fiscali, o anche solo di una parte di esse, direttamente nella proposta di concordato.

Il principio dell'indisponibilità della pretesa erariale, da cui taluna giurisprudenza di merito fa derivare l'obbligatorietà della transazione fiscale, è privo di "copertura" costituzionale, sicché, assumendo rilievo nella misura in cui la legge non vi deroghi, non può trovare applicazione in ambito concorsuale.

Nella materia concordataria, la deviazione alla regola dell'indisponibilità va identificata nel primo comma dell'art. 184 l.fall., che stabilisce che, una volta omologato, il concordato spiega effetti nei confronti di tutti i creditori anteriori, senza che sia dato ravvisare alcuna esenzione in favore del Fisco, nonché nel secondo comma dell'art. 160, che prevede la possibilità del pagamento in percentuale dei creditori privilegiati - fra i quali rientra anche l'Erario- a condizione di non sovvertire l'ordine delle cause legittime di prelazione: come si evince dalle citate disposizioni, oltre che dallo stesso articolo 182-ter, il legislatore non ha previsto un trattamento preferenziale ed esente dalla regola della par condicio per i crediti tributari, unico limite invalicabile essendo il rispetto del grado di privilegio che ad essi compete, ovvero il rispetto del principio di omogeneità di posizione giuridica altre categorie di creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 19 Ottobre 2020, n. 22456.


Concordato preventivo – “Transazione fiscale” ex art. 182 ter l. fall. nel testo introdotto con d.lgs. n. 5 del 2006 e anteriore alla novella dell'art. 1, comma 81, della l. n. 232 del 2016 – Facoltatività e accessorietà dell’istituto – Sussistenza – Fondamento
In tema di concordato preventivo, la cd. transazione fiscale di cui all'art. 182-ter l. fall., nel testo introdotto dal d.lgs. n. 5 del 2006 e successivamente modificato, ma non ancora novellato dall'art. 1, comma 81, della l. n. 232 del 2016, che ha segnato l'obbligatorietà del procedimento ivi descritto in funzione della riduzione dei crediti tributari, si configura come istituto facoltativo e accessorio, essendo rimessa al debitore la facoltà di ricorrervi e rimanendo per questi ferma la possibilità di prospettare la falcidia o la dilazione del pagamento di tutte le proprie passività fiscali, o anche solo di parte di esse, direttamente nella proposta di concordato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 16 Ottobre 2020, n. 22456.


Concordato preventivo - Transazione fiscale - Obbligatorietà - Esclusione - Falcidia di crediti fiscali e contributivi nel concordato senza transazione fiscale - Ammissibilità
La falcidia dei crediti tributari e previdenziali nel concordato preventivo può attuarsi mediante transazione fiscale oppure, qualora al debitore non interessi il voto favorevole dei relativi creditori, mediante il meccanismo previsto dall'art. 160, comma 2, legge fall., con la precisazione che il principio del rispetto dell'ordine delle cause di prelazione impone che, in caso di falcidia dei crediti suddetti, i creditori di grado successivo dovranno essere pagati mediante ricorso alla finanza cd. esterna. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 18 Giugno 2018, n. 16066.


Concordato preventivo - Transazione fiscale - Applicazione alla sola ipotesi di proposta con transazione fiscale
La previsione dell'infalcidiabilità del credito IVA di cui all'art. 182-ter legge fall. trova applicazione solo nell'ipotesi di proposta di concordato accompagnata da una transazione fiscale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 13 Gennaio 2017, n. 760.


Concordato preventivo – Falcidia del credito IVA – Ammissibilità – Regime in vigore dal 1 gennaio 2017 – Distinzione
Mentre, per effetto della modifica apportata dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 all’art. 182-ter legge fall., a partire dal 1 gennaio 2017, il ricorso alla transazione fiscale diverrà obbligatorio per l’ipotesi in cui il debitore voglia proporre un pagamento parziale dei tributi previsti in detta norma, nel regime anteriore alla citata modifica normativa, continuerà ad operare un “doppio binario” alternativo, con facoltà per il debitore di accedere alla transazione fiscale, restando tuttavia vincolato al pagamento integrale di I.V.A. e ritenute, oppure di non avvalersi della transazione, procedendo alla falcidia anche di tali voci di debito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 29 Dicembre 2016.


Concordato preventivo – Falcidia del credito da ritenute – Ammissibilità
La specialità della regola contenuta nell’art. 182-ter legge fall. in relazione alla falcidiabilità dell’iva, e la conseguente inapplicabilità dei vincoli in essa contenuti al concordato senza transazione fiscale, depongono nel senso dell’affermazione della piena falcidiabilità – al di fuori della transazione fiscale – anche del debito per ritenute, operando nella specie la stessa ratio che è alla base della decisione delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione 27 dicembre 2016, n. 26988. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 29 Dicembre 2016.


Concordato preventivo – Crediti privilegiati – Credito IVA – Falcidia – Ammissibilità
La previsione dell'infalcidiabilità del credito IVA di cui all'art. 182-ter legge fall. trova applicazione solo nell'ipotesi di proposta di concordato accompagnata da transazione fiscale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 27 Dicembre 2016, n. 26988.


Concordato preventivo - Trattamento dei crediti tributari - Accesso alla transazione fiscale - Necessità - Esclusione
Il trattamento dei crediti tributari nel concordato preventivo non richiede necessariamente l’utilizzo dell’istituto della transazione fiscale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 03 Luglio 2014.