Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 169 ∙ (Norme applicabili)


Azione revocatoria
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Cristallizzazione del passivoCreditori privilegiatiPrededuzione nel concordato preventivoCanoni di locazione quali frutti civili dell'immobileCreditori ipotecari e con privilegio specialeConcorso dei creditori ipotecari con i chirografariPignoramento presso terziPignoramento eseguito prima dell'inizio della proceduraAtti risalenti al periodo di pendenza del concordato preventivoCredito IvaTempi di adempimento della propostaFideiussoriCircolazione dell'aziendaContratto di mutuoRapporti bancariAnticipazione bancariaMandato all'incassoCompensazioneCompensazione ex art. 56 l.f. tra crediti anterioriPatto di compensazione a garanzia di finanziamentoCessione del creditoFactoringCredito condizionaleVotoSpossessamento del debitoreAzione revocatoria


Azione revocatoria

Concordato preventivo – Azione revocatoria ordinaria proposta dopo l’iscrizione della domanda di concordato nel registro delle imprese – Ammissibilità – Esclusione
E’ inammissibile, o comunque non opponibile nei confronti dei creditori concordatari, l’azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. proposta (e trascritta) successivamente all’iscrizione nel registro delle imprese del ricorso per l’ammissione al concordato preventivo, in considerazione dell’inefficacia, nei confronti dei creditori “concordatari”, delle formalità successive alla pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese (artt. 169 e 45 l. fall.), e del c.d. principio di “cristallizzazione della massa passiva” sancito dagli artt. 168, 55 e 59 l.f.. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Teramo, 09 Dicembre 2021.