Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 161 ∙ (Domanda di concordato)


Inammissibilità
Tutte le MassimeCassazione
Pubblicazione nel registro delle impreseInammissibilitàLegittimazioneDomanda di concordato successiva alla omologa del concordato preventivoAbuso del processoCompetenza per territorioConcordato di gruppoContenuto del pianoUtilità da assicurare a ciascun creditoreTermine per adempimentoSegnalazione al pubblico ministeroRegime transitorioSocietà in accomandita semplice sciolta per mancata ricostituzione della pluralità dei sociDomanda di concordato preventivo proposta in proprio dal socio accomandatario di società in accomandita sempliceElenco dei creditori

Concordato con riserva
Introduzione del procedimento di concordato preventivo
Nomina anticipata del commissario o di un ausiliarioPrecedente presentazione altra istanzaConcordato con riserva e autorizzazione alla conciliazione con Agenzia delle entrateImprenditore individuale non tenuto al deposito dei bilanciSottoscrizione del difensoreProroga del termine per il deposito del piano e della documentazioneSospensione del termine per il deposito del piano e della documentazione (Coronavirus)Concessione di un termine eccedente la previsione della normaSospensione feriale dei terminiDecorrenza e scadenza del termineFideiussione ai promissari acquirenti ex L. 122/2005Divieto di pagamento di attestatore e professionistiPagamenti non autorizzatiDURCConsorzioRicorso per cassazione

Atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione
Requisiti
Apertura di procedura di insolvenza secondaria in altro StatoMantenimento delle linee autoliquidantiAtti legalmente compiutiAtti di gestione dell'impresaTrasferimento di beni immobiliDefinizione agevolata di debiti fiscaliOmesso versamento di ritenute e scriminanteAccesso alla cassa integrazioneAttività processuale, legittimazioneProcedura competitivaDomanda giudiziale

Obblighi informativi periodici
Violazione degli obblighi informativi
Coronavirus e obblighi informativiSospensione degli obblighi informativiPerentorietà del termine per adempimento agli obblighi informativiPermanenza degli obblighi informativi durante successivamente alla ammissione alla proceduraInammissibilità e audizione del debitoreAutorizzazione alla definizione di accertamento con adesioneAutorizzazione alla vendita competitiva

Attestazione del professionista
Pubblico ufficiale e iscrizione all'albo
InadempimentoLiquidazione del compenso del professionistaRango privilegiato dei creditiOggetto e contenutoPrevisione di scenari diversi ed alternativiAttestazione condizionataTerzietà del professionsistaMutamento dell'attestatoreResponsabilità penaleValutazione e controllo del giudiceObbligo di disclosurePagamento dilazionato dei creditori privilegiatiUtilità specificamente individuata ed economicamente valutabileFusione societaria

Covid-19 - Coronavirus
Proroga del termine per il deposito di nuovo piano e di nuova proposta
Proroga del termine per l'esecuzione del concordato preventivoProposte concorrenti


Inammissibilità

Concordato preventivo – Con riserva – Omesso deposito dell’elenco dei creditori – Inammissibilità – Audizione del debitore
Il mancato deposito dell'elenco dei creditori, richiesto dall’art. 161, comma 6, L.F. per l'ammissione alla procedura, comporta la declaratoria di inammissibilità (o meglio di improcedibilità) della domanda di concordato con riserva ai sensi degli artt. 161, comma 6, e 173 L.F.

In tal caso, va rispettato l'obbligo di audizione del debitore L.Fall., ex art. 162, comma 2, per consentire allo stesso di svolgere le proprie difese prima della pronuncia di inammissibilità, a meno che, inserendosi la proposta nell'ambito della procedura prefallimentare, il debitore sia stato comunque sentito in relazione alla proposta ed abbia avuto modo di svolgere le proprie difese. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 06 Agosto 2021, n. 22454.


Concordato preventivo – Assoggettabilità – Società in house providing – Gestione del servizio idrico
L’adesione del legislatore della riforma Madia alla tesi panprivatistica comporta che la soggezione alla legge fallimentare discende direttamente dalla scelta di impiegare il modello societario, senza che si possa svolgere un’indagine rispetto alla natura – commerciale o meno – dell’attività oggetto del servizio svolto (nella specie, quello idrico); la necessità di coordinare la disciplina pubblicistica con quella fallimentare (per esempio, in tema di proposte concorrenti) va quindi risolta secondo gli ordinari criteri interpretativi che soccorrono rispetto alle problematiche applicative che sovente si pongono nei rapporti tra le due discipline. (Sergio Della Rocca) (riproduzione riservata) Tribunale Avezzano, 13 Febbraio 2020.


Concordato preventivo – Relazione dell’attestatore – Acritico recepimento di dati indicati dal proponente – Mancanza di valutazioni su elementi fondamentali
Il professionista deve non soltanto verificare, valutare ed attestare, ma anche riferire le proprie fonti conoscitive e i controlli effettuati specificamente, per giungere alle proprie conclusioni.

(Nel caso di specie, la Corte d'appello aveva condotto la valutazione della relazione, concludendo per la non rispondenza della stessa al tipo ed agli obiettivi di legge, dopo un'approfondita disamina delle verifiche e delle valutazioni effettuate, riscontrando che in gran parte, i dati utilizzati dal professionista erano stati semplicemente recepiti da quanto indicato dalla società debitrice, ovvero da contratti da questa stipulati in vista del concordato, che fondamentali valutazioni erano state espresse in forma dubitativa, o in forma apodittica, e che nessun elemento di giudizio era stato fornito per porre i creditori in grado di valutare l'effettiva realizzabilità dei crediti, costituenti la voce principale del fabbisogno concordatario.) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12 Agosto 2016.


Concordato preventivo - Divieto di presentazione di domanda di concordato con riserva nel biennio - Valutazione della legittimità della domanda - Canoni generali di correttezza e buona fede
Il disposto di cui all’articolo 161, comma 9, legge fall. non impedisce, di per sé, la riproposizione infrabiennale di una proposta di concordato con riserva ex art. 161, comma 6, legge fall., qualora una precedente proposta sia stata dichiarata ammissibile e la procedura si sia, per una qualche ragione, estinta; la norma, in realtà, pone un criterio, implicito ma non eludibile, di legittimità della ulteriore proposta concordataria, legittimità che deve essere valutata anche con riferimento alla precedente dinamica processuale, in ossequio ai canoni generali di correttezza e buona fede e dei principi di lealtà processuale e del giusto processo enunciati dalle SSUU della Corte di legittimità anche in riferimento alla specifica ipotesi del concordato preventivo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 18 Luglio 2016.


Concordato preventivo – Domanda proposta in proprio dal socio accomandatario – Inammissibilità
Non è ammissibile la domanda di concordato preventivo proposta in proprio dal socio accomandatario di una società in accomandita semplice, quand’anche sciolta ex art.2323 c.c., posto che tale soggetto, pur essendo fallibile ex art.147 l.f., non riveste la qualifica di imprenditore commerciale e quindi non può accedere alla procedura di concordato preventivo ma solo, eventualmente, alle procedure previste dalla L.n.3/2012. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 28 Aprile 2016.