Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 111-ter ∙ (Conti speciali)


Sovraindebitamento
Tutte le MassimeCassazione
Conti specialiQuota di spese generali imputabili a ciascun beneCreditore pignoratizioSpese di amministrazione e conservazione dei beniRapporto con la disposizione articolo 111-bisCreditore ipotecarioCompenso del curatoreIndividuazione dei beni sui quali opera la prelazione del creditore ipotecario e stato passivoEstensione ipoteca ai macchinariConflitto fra crediti prededucibili e crediti assistiti da cause di prelazioneSovraindebitamentoCriterio della proporzionalita'Spese peritali di stima dei beniTributi locali maturati dopo la dichiarazione di fallimentoFrutti civili


Sovraindebitamento

Sovraindebitamento - Liquidazione del patrimonio - Conflitto tra crediti prededucibili e ipotecari - Applicazione analogica dell'art. 111 ter l. fall. - Ammissibilità
In ragione della medesima natura giuridica che caratterizza la procedura fallimentare e la liquidazione del patrimonio che potrebbe qualificarsi come 'fallimento del soggetto non fallibile', stante la medesima finalità di liquidazione dei beni nell'interesse della massa dei creditori, va ritenuto applicabile l'art. 111-ter l. fall., e la sua declinazione giurisprudenziale, anche alle procedure disciplinate dalla legge sul sovraindebitamento (l. 3/2012).
Il conflitto tra crediti prededucibili e crediti assistiti da cause di prelazione va risolto facendo gravare sul ricavato dei beni oggetto di garanzia sia le spese prededucibili specificamente sostenute per la loro conservazione, amministrazione e liquidazione, evidenziate nel conto speciale, sia un'aliquota di spese generali della procedura in quanto sostenute nell'interesse dei creditori.

(Fattispecie in cui il tribunale barese, respingendo l'opposizione del creditore ipotecario, ha confermato il progetto di riparto predisposto dal liquidatore ex art. 14 duodecies l. 3/2012 prevedente il pagamento in prededuzione di tutte le spese della procedura di liquidazione del patrimonio, ivi comprese il compenso dell'advisor e dell'OCC). (Astorre Mancini) (Riproduzione riservata) Tribunale Bari, 03 Giugno 2021.


Fallimento – Riparto – Prededuzioni – Imputazione delle spese di carattere generale – Criterio della proporzionalità

Fallimento – Riparto – Prededuzioni – Imputazione delle spese di carattere generale – Criterio della proporzionalità – Crediti dei professionisti sorti in occasione della procedura di concordato preventivo

In sede di riparto del ricavato della liquidazione, l’imputazione delle spese di carattere generale ai creditori garantiti da pegno o ipoteca deve essere effettuata in base al criterio della proporzionalità e non a quello della utilità.

Vanno considerate come prededuzioni di carattere generale, da imputarsi dunque in via proporzionale anche al creditore ipotecario, i crediti dei professionisti sorti in occasione della procedura di concordato preventivo che ha preceduto il fallimento, non potendosi ricondurre la loro attività in via specifica all’interesse di taluno soltanto dei creditori ammessi al passivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Trapani, 27 Dicembre 2019.


Fallimento – Riparto delle somme ricavate dalla vendita di beni oggetto di ipoteca – Conti speciali – Conflitto tra crediti prededucibili e crediti assistiti da cause di prelazione
Anche nel sistema normativo vigente (art. 111-ter l.f.), in sede di ripartizione fallimentare delle somme ricavate dalla vendita di beni oggetto di ipoteca, i crediti ipotecari prevalgono sui crediti prededucibili, salvo che questi ultimi si ricolleghino ad attività direttamente e specificamente rivolte ad incrementare, o ad amministrare, o a liquidare i beni ipotecati o rechino, comunque, ai titolari specifiche utilità, e salvo il limite di un'aliquota delle spese generali, che deve, in ogni caso, gravare sui beni assoggettati a garanzia reale. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 01 Aprile 2017.


Fallimento – Riparto delle somme ricavate dalla vendita di beni oggetto di ipoteca – Conti speciali – Quota di spese generali addebitabili al creditore ipotecario – Criterio della proporzionalità
Il legislatore della riforma fallimentare ha disciplinato la questione dell’imputabilità di una parte delle spese generali anche ai crediti assistiti da prelazione, senza recepire il criterio giurisprudenziale dell’accertata utilità della spesa per il creditore garantito, e prescrivendo invece il criterio proporzionale: sicché il riparto deve essere effettuato, con riferimento alle spese generali, in conformità a tale criterio di proporzionalità, e non al criterio dell’utilità. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 01 Aprile 2017.


Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Somme ricavate dalla vendita di beni ipotecati - Ripartizione - Crediti ipotecari - Prevalenza su crediti prededucibili - Ammissibilità - Limiti
In sede di ripartizione fallimentare delle somme ricavate dalla vendita di beni oggetto di ipoteca, i crediti ipotecari prevalgono sui crediti prededucibili, salvo che questi ultimi si ricolleghino ad attività direttamente e specificamente rivolte ad incrementare, o ad amministrare, o a liquidare i beni ipotecati o rechino, comunque, ai titolari specifiche utilità, e salvo il limite di un'aliquota delle spese generali, che deve, in ogni caso, gravare sui beni assoggettati a garanzia reale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Giugno 2002, n. 9490.